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Yoga Moderno

marzo 4th, 2010 Posted in Storia dello Yoga
Si considera che la tappa che chiamiamo Yoga moderno cominci con il Parlamento delle Religioni, tenutosi a Chicago nel 1893. Nel quadro di questo congresso, il giovane Swami Vivekananda ha suscitato una forte impressione nel pubblico americano. Dietro l'impulso del suo insegnante, il maestro Ramakrishna, è partito per gli Stati Uniti dove non conosceva nessuno. Grazie ad alcune persone di buona volontà, che hanno riconosciuto la grandezza interiore di questo adepto jnana - yogi (lo yoga del discernimento), egli è stato invitato nel Parlamento ed è diventato il più illustre diplomatico. Negli anni successivi, ha viaggiato moltissimo, aprendo verso la spiritualità molte menti e anime che erano alla ricerca della verità. I suoi libri, i cui temi trattati sono i principi yoga, sono estremamente utili e studiati anche attualmente. Prima di Swami Vivekananda sono esistiti maestri yogi che hanno attraversato l'oceano per raggiungere l'Europa, ma la loro influenza è stata ridotta e insignificante. Lo straordinario successo di Vivekananda ha aperto le porte anche ad altri adepti venuti dall'India. Dopo Swami Vivekananda, il più noto maestro delle origini del movimento yogico in Occidente, è stato Paramahansa Yogananda, arrivato a Boston nel 1920. Cinque anni più tardi egli ha creato un'organizzazione, la "Self - Realization - Fellowship", che ha ancora delle sedi a Los Angeles. Nonostante abbia lasciato il corpo fisico nel 1952, all'età di 59 anni, la sua influenza è ancora immensa nell'intero mondo. Il suo libro "Autobiografia di uno yogi" è affascinante e potrebbe farvi rinunciare ai concetti materialisti che ancora avete ! Come nel caso di molti altri yogi o di santi cristiani o musulmani, dopo la morte, il corpo di Yogananda si è conservato intatto per 20 giorni. Paul Brunton, ex giornalista ed editore, ha fatto la sua apparizione nello Yoga nell'anno 1934, con "India Segreta", libro che parla agli aspiranti occidentali del grande Ramana Maharshi. Ha scritto molti altri libri fino al 1952 quando è stato pubblicato quello intitolato "La crisi spirituale dell'uomo". Poi, negli anni '80, i suoi appunti sono stati pubblicati postumi in 60 volumi - un vero tesoro per i praticanti Yoga. Dall'inizio degli anni '30 e fino alla sua morte, nel 1986, Jiddu Krishnamurti ha incantato e stupito migliaia di menti filosofiche occidentali con i suoi discorsi. È stato designato dalla Società Teosofica come il futuro leader del mondo, missione da lui respinta essendo troppo importante e troppo difficile per una persona, per quanto straordinaria fosse. Egli ha costituito un esempio vivo della saggezza jnana - yoga (lo Yoga del discernimento) e ha attratto molti ascoltatori o lettori. Tra i suoi amici intimi c'erano Aldous Huxley, Cristopher Isherwood, Charles Chaplin, Greta Garbo. Bernard Shaw descriveva Krishnamurti come il più bell'essere umano che avesse mai visto. Un personaggio abbastanza controverso e, nello stesso tempo, molto noto negli anni '70 - '80, è stato Bhagavan Rajneesh (conosciuto anche con il nome di Osho). I giornali e le riviste parlavano spesso dei suoi adepti a causa delle orge sessuali e di altri eccessi. Gli insegnamenti di Rajneesh, ex professore di filosofia, avevano alla base le fonti autentiche del sistema yoga insieme alle sue esperienze personali. Rajneesh permetteva ai suoi adepti di esternare le loro fantasie represse, specialmente quelle erotiche, con la speranza che ciò li avrebbe preparati per una pratica più approfondita del sistema yoga. Però, molti di essi sono caduti nella trappola di un edonismo mistico, allontanandosi in questo modo notevolmente dall'essenza della pratica yoga. Nonostante i tristi avvenimenti che hanno seguito la sua morte, nel 1990, egli viene ancora considerato, da un gran numero di persone, un maestro autentico. Altri yogi noti di origine indù sono Sri Aurobindo (il padre del sistema yoga integrale), Ramana Maharshi (insuperabile maestro nel Jnana Yoga), Papa Ramdas (che ha promosso il Mantra Yoga, lo yoga del suono trasformatore), Dwami Nityananda (un maestro nel Siddha Yoga) ed il suo discepolo, Swami Muktananda (uno yogi forte, che ha promosso il Siddha yoga nelle file degli occidentali). Nessuno di essi è attualmente in vita. Poiché lo Yoga non è strettamente legato all'induismo, dobbiamo ricordare anche il Dalai - Lama, il campione della non violenza ed il vincitore del premio Nobel per la Pace. Senza dubbio egli è tra i più grandi yogi autentici del Tibet contemporaneo che, prima di tutto, dimostra il fatto che i principi del sistema yoga possono essere inclusi non solo nella nostra vita quotidiana, ma anche nell'arena politica. Oggi il buddismo tibetano (che è una forma di tantra yoga) è estremamente popolare tra gli occidentali ed esistono molti Lama (insegnanti spirituali) che desiderano sinceramente offrire ai ricercatori i segreti della loro tradizione, fino a poco tempo fa così bene occultata.
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