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Yoga e sessualità

giugno 3rd, 2010 Posted in Yoga e...
Fin dai tempi più antichi tutte le filosofie orientali hanno affrontato il tema dell’amore e dell’eros condividendo il fatto che il piacere sessuale ardente, laddove pienamente controllato e raffinato, vissuto con trasfigurazione, può condurre gli amanti a uno stato di espansione della coscienza, diventando così una possibilità di profonda crescita spirituale senza eguali. A testimonianza di questo ricordiamo le tante sculture raffiguranti scene erotiche di magnificente bellezza a ornamento dei templi in Oriente (India, Cina, Giappone, Nepal, Tibet, Thailandia, ecc…). In molti conoscono, ad esempio, lo Shivalingam e tante altre effigi raffiguranti scene di intima fusione amorosa, oggetto di adorazione  e venerazione. Nello Yoga autentico il vissuto sessuale incontrollato, animalesco e pieno di tabù, proprio dell’approccio occidentale, lascia il posto a una visione totalmente diversa dell’eros. La vita sessuale, non più fine a se stessa, diviene un mezzo di evoluzione spirituale, del tutto compatibile con la pratica Yoga. yoga e sessualitàSecondo la tradizione antica esistono infatti due vie spirituali che il discepolo può seguire, una è l’astinenza totale, fino alla reclusione, in cui si praticano severe sadhana per la trasmutazione e la sublimazione del proprio potenziale sessuale ma oltre a questa via che conduce il praticante a una vita di rinunce sul piano erotico, al contrario di quanto si pensa comunemente, ne esiste un’altra: quella della continenza sessuale. Questa incoraggia ad amplificare le proprie energie erotiche tramite tecniche tantriche specifiche e a vivere appieno la sessualità  nella fusione amorosa alfine di trasmutarla e sublimarla in energie più raffinate il tutto reso possibile e presieduto da un perfetto controllo mentale. Lo Yoga, esattamente il Tantra Yoga, utilizzando come trampolino di lancio il desiderio sessuale, crea le basi per condurre il praticante verso le vette più alte della spiritualità.
IL TANTRA YOGA
La sessualità della donna è sempre stata un tabù per la società occidentale. Nell’epoca vittoriana addirittura il piacere della donna non veniva assolutamente considerato, gli unici ruoli riconosciuti alla donna nell’ambito della vita sessuale erano dare piacere all’uomo e procreare. In quanto considerata incapace di sperimentare vissuti erotici, il problema non si poneva nemmeno. E dall’Inghilterra, questa visione della donna prese piede in tutto il mondo. La sessualità femminile è stata riconosciuta solo da poco. Eppure, nonostante la cosiddetta “emancipazione sessuale”, sembrerebbe che le donne soffrano ancora di frigidità e inibizioni. Problemi questi dovuti anche a un’educazione malsana che reprime la sessualità e in generale all’ignoranza che porta a considerare come peccato il fatto di essere sensuale e voluttuosa. Molte donne neanche conoscono l’esistenza del piacere sessuale e vedono la sessualità alla stregua di un “dovere” all’interno del matrimonio. Il Tantra Yoga permette di rivoluzionare questa situazione offrendo una visione del tutto nuova, congiungendo spiritualità e sessualità e facendo rifiorire la donna, intelligente e aperta a comprenderlo senza pregiudizi, in tutta la sua sensualità. La donna viene così rivalutata, e grazie alle sue doti, è riconosciuta come controparte. shiva shaktiL’uomo, dal canto suo, grazie alle tecniche yoga può incrementare il proprio potenziale erotico e scoprire un approccio più bello e profondo all’amore, soprattutto oggigiorno in cui la sessualità vede un’evoluzione accelerata. Il Tantra Yoga permette di raggiungere stati di coscienza elevati, fino all’illuminazione spirituale, tramite il pieno controllo su se stessi durante la fusione amorosa, durante la quale gli amanti diventano un tutt’uno. La sessualità controllata e spontanea ben lontana dall’essere peccaminosa, nel Tantra Yoga è considerata come un’aspetto naturale della vita dell’uomo, fonte di intensa gioia e piacere, espressione della propria personalità. Il desiderio sessuale è aspirazione verso l’infinito, desiderio di diventare un solo essere con la propria amata. Persino i sette saggi Rishi  della tradizione vedica erano sposati  con donne molto evolute spiritualmente. Tutto questo nello yoga è designato dal termine sanscrito “Brahmacharya” che non vuol dire astinenza, ma continenza, continenza intesa sia nell’approccio etimologico che in quello tradizionale. Brahmacharya equivale a controllo e sublimazione dell’energia erotica.
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