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Il discepolo di Socrate e il pettegolezzo

giugno 21st, 2010 Posted in Pillole di saggezza
Un discepolo arrivò a casa del saggio Socrate tutto agitato, e non appena entrato cominciò a parlargli in questo modo:

- Maestro, voglio che tu sappia che due giorni fa mi sono incontrato con un tuo amico, del quale devi assolutamente sapere che ha parlato molto male di te… e ha detto a certi suoi amici delle cose terribili… Dato che sono qui da te, voglio che tu venga a conoscenza di tutto quello che ho scoperto, affinché tu sappia che genere di amici hai…

Allora Socrate sorrise e, dopo aver fatto un gesto pieno di compassione, lo interruppe dicendogli:

- Mio caro, aspetta un istante, e prima di parlare pensaci bene! Hai già fatto passare quel che mi vuoi dire per le tre sfere del saggio?

 

Il discepolo rispose:

- Le tre sfere? Ma non sapevo nemmeno che esistesse qualcosa del genere! Cosa sono mai le tre sfere del saggio, di cui non so nulla a riguardo?

- Proprio perché non lo sai ti inizierò adesso nei misteri delle tre sfere del saggio – gli rispose Socrate. LA PRIMA SFERA E’ QUELLA DELLA PURA VERITA’. Hai cercato con cura e alla fine hai scoperto che tutto quello che vuoi dirmi è completamente vero, da tutti i punti di vista? Sei completamente certo che quel che mi vuoi dire sia proprio la PURA VERITA’?

- No… - rispose il discepolo. Perché io ho solo sentito quel tuo amico dire cose terribili su di te ad alcuni suoi amici con i quali parlava.

- Comincio a capire di cosa si tratta. Passiamo adesso alla SECONDA SFERA, CHE E’ QUELLA DELLA BONTA’ E DELLA BELLEZZA. Ciò che hai scoperto e che mi vuoi riferire è qualcosa di buono? È qualcosa di bello?

- No, anzi, è proprio il contrario… Quando ti dirò tutto quello che ha detto il tuo amico su di te ti farà impressione, e probabilmente ti arrabbierai moltissimo…

- Aha! Si fa sempre più chiaro, disse Socrate. Passiamo adesso alla TERZA SFERA, CHE E’ QUELLA DELLA NECESSITA’ E DEI BENEFICI. Ritieni che sia per me proprio necessario, e allo stesso tempo benefico, sapere tutto ciò che quella persona ha detto su di me?

- Ad essere sinceri, no. Non credo che ti serva, e tra l’altro neanch’io ho tratto alcun beneficio da tutto ciò che quella persona diceva su di te, anzi, sarebbe, semmai, qualcosa di miserabile per quel che ti riguarda.

- Allora – sorrise Socrate – se quello che mi vuoi dire non è né la Pura Verità, né qualcosa di buono e bello e non mi è assolutamente necessario, visto che non mi porta alcun beneficio, meglio che rinunci a dirmi alcunché a riguardo. Dimentica tutto ciò, distaccatene completamente, e adesso, visto che comunque sei venuto da me, sappi che sono molto più felice di parlare di qualcosa di bello o di buono, o delle delizie dell’amore. E se non ti interessa nessuno di questi argomenti, sappi che io sono molto felice di condividere la mia esperienza riguardante gli imperituri vantaggi della saggezza.”

 

E per aggiungere un tocco a questo racconto, tenete conto che:

PER LE VERITA’ SPIRITUALI LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI SONO DI GHIACCIO, MENTRE PER I PETTEGOLEZZI, LE CALUNNIE E LE CATTIVERIE GLI UOMINI SONO DI FUOCO”.

Leggete con attenzione e chiedetevi, in assoluta sincerità, di quale categoria di uomini fate parte? Se in questo dialogo interiore non mentite a voi stessi e scoprite di far parte della prima categoria, non dimenticatelo e cominciate ad agire quanto prima per trasformarvi.

Non perdete di vista che NON E’ STUPIDO COLUI CHE NON SA, MA LO E’ SENZ’ALTRO CHI, SAPENDO CIO’ CHE DEVE SAPERE, AGISCE COME SE NON LO SAPESSE.

E ricordate che SAPERE E NON AGIRE DI CONSEGUENZA E’ LA SUPREMA VIGLIACCHERIA.

 

E tornando all’intenzione di offrirvi cose buone e belle:

Guardate con attenzione i fiori che vi piacciono (soprattutto le donne); ammirate pieni di trasfigurazione tutto quello che c’è di bello e misterioso nella natura.

Lasciatevi accarezzare dal vento fin dentro voi stessi. Aspirate a scoprire in alcuni momenti privilegiati gli ineffabili abbracci di DIO PADRE, e gioite dentro di voi o in compagnia della persona amata di tutto questo, sempre di più ed intensamente, senza dimenticare di ringraziare DIO con piena riconoscenza per tutto quello che ci offre.

Quando straripate di felicità, irradiate al di fuori di voi, con forza, quello stato e condividetelo con entusiasmo e generosità con chi merita di ricevere questi doni, senza dimenticare di donar loro sempre più amore dall’oceano misterioso dell’Amore di DIO PADRE.

È donando sempre più spesso, soprattutto quando provate tutto ciò, dal pieno d’amore che vi inonda, che in quegli istanti magici scoprite inebriati di felicità che tutto ciò che date di buono e bello agli altri lo donate anche a voi stessi, prendendo coscienza così, con gioia, che offrendo ricevete.

Uno dei più bei complimenti che potete fare ad un vostro caro è dirgli: “Scopri ADESSO anche tu, insieme a me, all’unisono, quanto sei meraviglioso/a, proprio così come lo scopro anch’io ogni volta che ti trasfiguro”.

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