Home » Spiritualità » Conoscere se stessi » Risveglio al mondo Divino

Risveglio al mondo Divino

gennaio 13th, 2011 Posted in Conoscere se stessi
Gli esseri umani che si trovano su una via spirituale autentica hanno come obiettivo principale quello di aspirare a ricongiungersi con la propria Natura Divina, il proprio Sé Immortale. Nel corso degli anni ci sono stati uomini che hanno raggiunto spontaneamente lo Stato di Illuminazione Spirituale, grazie all’infinita misericordia di Dio. Ne riportiamo ora alcuni esempi: KRISHNAMURTI, illuminato indiano, aveva l’abitudine di scrivere i suoi “vissuti” spirituali sul proprio diario: "nell'istante in cui mi sono svegliato, questa mattina, ho avuto bruscamente una fulminea percezione, che si è rivelata sotto forma di una visione estatica che sembrava senza fine. Per me non aveva nessuna origine, nessuna direzione, e sembrava abbracciare simultaneamente e totalmente tutte le visioni, tutti gli esseri e tutte le cose, in eguale misura. Ciò che vivevo superava nell'immensità i fiumi, le valli, i monti, la terra, l'orizzonte e tutte le creature. "La visione" profondamente sbalorditiva era trafitta da una mirifica luce penetrante e da una vibrazione la cui rapidità era per me quasi incredibile. Il mio cervello, sopraffatto, sembrava non poter seguire quello che succedeva, il mentale dilatato in una beatifica immensità non era più capace di un'altra percezione. Tutto diventò per me una diafana luce pura che, nel mio essere, era vissuta come uno stato oceanico di serenità irresistibile." Nella sua opera più famosa PARAMHANSA YOGANANDA ci tramanda la sua misteriosa esperienza nei mondi superiori; ecco la sua testimonianza: "Signore Dio, ho pregato sopraffatto da questa grazia, sono morto, o ancora vivo? Un affascinante gioco di luci diafane apparve allora di fronte al mio sguardo sbalordito. Una vibrazione simile ad un blando mormorio si trasforma in parole: "cosa c'entrano la vita e la morte con la luce eterna? Io che ho creato secondo l'immagine della Mia Chiarezza. La relatività della vita e della morte appartengono al sogno, all'illusione di questo mondo..." Altrettanto significativa è l’esperienza di San Paolo vissuta sulla via di Damasco: "Camminavo, avvicinandomi a Damasco quando, ecco che a un tratto, verso mezzogiorno, una grande luce venuta dal cielo mi ha avvolto interamente nella sua brillantezza accecante. Sono caduto allora, sopraffatto dallo stupore. al suolo e ho udito una voce che mi diceva: "Saul, Saul perché Mi perseguiti? Ho risposto: "Chi sei tu, Signore?" La misteriosa voce mi ha detto: "Sono Gesù il Nazareno, colui che tu perseguiti". Le persone che erano in quel momento vicino a me hanno visto anche loro la luce che mi avvolgeva, ma nessuno di loro ha sentito la voce che mi ha parlato... ed io poiché non riuscivo più a vedere, a causa della brillantezza accecante di quella luce, sono arrivato a Damasco portato per mano dai miei compagni." Nei tre giorni seguenti, Saul è rimasto così senza vedere, senza mangiare e senza bere. Una testimonianza recente è quella di un monaco benedettino Henry Le Saux, che grazie alla pratica della disciplina yoga, appresa durante un suo viaggio in India, ha raggiunto l’Illuminazione Divina ed è stato chiamato SWAMI ABHISHIKTANANDA. Egli ha lasciato scritto: "... Io in quegli istanti ho vissuto quello che si potrebbe chiamare l'eternità e quasi che non ho più saputo nulla, né di me, né di questo mondo, poiché tutto intorno a me diventava Dio che mi abbracciava. Sopraffatto da questo stato, posso dire solo che non conoscevo se non questa strana luce brillante, senza raggi, senza riflessi, senza profilo e senza una forma qualsiasi su cui l'occhio potesse posarsi e così essere delimitata... Là tutto era una luce paradisiaca, di fronte, dietro, sopra, sotto e posso aggiungere che mi sembrava come un mare di ghiaccio senza limiti..." Era l’anno 1973, quando HENRI LE SAUX raggiunse il più elevato stato di Illuminazione Spirituale. Egli ci racconta così questo vissuto: "Dio è molto di più di un'intensa e sopraffattrice luce per poterti mantenere immutato di fronte a Lui. Semplicemente quasi scompari assorbito nella Sorgente Suprema". Il 15 agosto 1973, scrive: "Ho scoperto estasiato il Graal! Non è né lontano, né vicino, in realtà al di fuori di tutti i luoghi.... è il volo verso le divine vette, il pieno risveglio... e la ricerca termina quando lo hai trovato." Esistono molti altri esempi di persone che hanno raggiunto l’Illuminazione senza nessun tipo di conoscenza religiosa, logica o mistica, solo attraverso la Grazia Divina.  IN SINTESI DI COSA SI TRATTA? Alcuni ricercatori hanno notato, analizzando  varie testimonianze riportate da persone praticanti lo yoga, che c’è un obiettivo universale che le accomuna: raggiungere l’Illuminazione Spirituale. Allo stesso tempo hanno cercato di mostrare che questo vissuto enigmatico permette l'unificazione della Tradizione Millenaria della saggezza Yoga con la Scienza. In realtà, quest'esperienza misteriosa (ILLUMINAZIONE SPIRITUALE) costituisce lo scopo essenziale di ogni via spirituale tradizionale. L'intera Tradizione della saggezza si fonda su questo stato di Risveglio alla Luce Divina, momentaneo in alcuni o permanente in altri che sono completamente realizzati dal punto di vista spirituale. L'Illuminazione Spirituale è un'esperienza divina essenziale che fa vivere delle rivelazioni ampie e sublimi, le stesse che sono alla base dei molti testi spirituali essenziali su cui si basano le diverse tradizioni della saggezza planetaria. Nel XX secolo vicino a questa conoscenza immediata (diretta) e "interiore" della natura autentica dell’uomo, descritta dalla Tradizione della saggezza, si è sviluppato e diffuso considerevolmente un altro tipo di approccio: la Scienza, fondata maggiormente su osservazioni e su sperimentazioni, che generalmente si basa sui cinque sensi e sulla logica formale. Arrivati a un certo punto ai confini del possibile, i ricercatori più coraggiosi hanno iniziato a porsi delle domande essenziali; essendo oggi stimolati più che mai dalla paura provocata dalla dissociazione tra conoscenza e amore, tra le applicazioni non sempre benefiche delle loro scoperte e l'etica, dissociazione che a breve rischia, se non si prendono misure, di condurci a qualcosa di irreversibile. Questa è la ragione di un ritorno alla Tradizione millenaria, là dove la Saggezza e l'Amore sono  inscindibili. Questo è, inoltre, proprio il suo messaggio essenziale:l'INSCINDIBILITA' DELL'AMORE DALLA SAGGEZZA; quest'unico elemento giustificherebbe da solo l'intero sforzo di riunificare la Scienza alla Tradizione yogica millenaria della saggezza. L'APPROCCIO DELLA SCIENZA Questa riunificazione però si scontra spesso contro un grande ostacolo: la Scienza non potrà per ora accettare la Tradizione millenaria della saggezza se non a condizione di verificare, con i criteri che le sono specifici, l'intero valore dell'Illuminazione Spirituale, su cui essa (la Tradizione della saggezza) si basa. Se attraverso il controllo scientifico dello stato di Illuminazione Spirituale si potrà confermarne la sua validità, la Scienza potrà in seguito ispirarsi sempre più alla Tradizione millenaria della saggezza per poter correggere rapidamente i propri errori fondamentali. Un'altra naturale conseguenza sarà che molte persone, attualmente scettiche, potranno entrare a far parte, di una via spirituale tradizionale con più convinzione. Attraverso sufficienti ricerche siamo arrivati alla conclusione che una simile ricerca è possibile e che può rivelarsi di vitale importanza per l’umanità. Inoltre, possiamo dire che, con la giusta pratica  costante delle tecniche millenarie yoga, questa ricerca, realizzata nel proprio universo interiore (MICROCOSMO DELL'ESSERE UMANO), è già iniziata. Nel prossimo articolo cercheremo di definire, per quanto possibile, chi è in realtà un essere umano Illuminato Spiritualmente e come lo si può riconoscere...
Print Friendly
-->