Home » Corsi Yoga » Quando miliardi di cellule suonano in armonia

Quando miliardi di cellule suonano in armonia

marzo 11th, 2014 Posted in Corsi Yoga

Il Corpo Eterico (o energetico)

La nostra totalità non è costituita unicamente dal corpo fisico con cui ci manifestiamo nella forma terrena. Il corpo fisico viene vitalizzato dal corpo eterico. E’ una nozione ben acquisita dalla fisica che ogni atomo possiede una precisa carica energetica, che è poi somma dell’energia delle particelle che lo costituiscono; le molecole sono costituite da più atomi, e quindi posseggono una energia pari alla somma delle energie degli atomi che la costituiscono. In modo analogo, le singole cellule sono costituite da più molecole, e quindi avranno una carica energetica che è la somma delle energie delle molecole che la compongono; infine, il nostro corpo è costituito da miliardi di cellule, e sarà quindi animato dall’energia risultante dall’unione delle energie delle singole cellule che lo formano. Questa energia è necessaria per lo svolgimento delle nostre funzioni metaboliche e di pensiero. Avrete sicuramente avuto la percezione di sentirvi a volte “in gran forma” e altre volte piuttosto “scarico”.

chakraSi tratta di normali fasi biologiche, in cui si alternano stati di elevata carica energetica ad altri in cui è necessario “ricaricare” le batterie, come dimostrato dagli studi bioritmi. Oppure, a letto con la febbre avrete 

forse provato a prendere un libro o un giornale, solo per accorgervi di non riuscire a comprendere
nemmeno il significato delle prime due o tre righe che avete letto. Avrete riprovato ancora, e poi
ancora, senza riuscire a porre attenzione a ciò che stavate leggendo, fino a che avete deciso di
rimandare la lettura al giorno successivo. In queste situazioni accade che l’energia normalmente
distribuita in modo equilibrato per lo svolgimento delle funzioni corporee e del pensiero viene in
gran parte sottratta a quest’ultimo e utilizzata per l’aumentato fabbisogno metabolico dovuto allo
stato di malattia. Se noi fossimo costituiti unicamente da un corpo fisico e un corpo eterico, tuttavia,
faremmo parte del mondo vegetale. Alberi, piante e fiori, infatti, possiedono una parte fisica che
lavora incessantemente per un continuo scambio energetico con il mondo circostante (circolazione
della linfa, fotosintesi clorofilliana, etc.). E’ esperienza comune avere attraversato un bosco ed
esserne usciti ricaricati energeticamente. L’energia è come un fluido, e, come tale, segue il principio
dei vasi comunicanti, secondo cui il fluido scorre liberamente da un livello più elevato ad uno più
basso, fino a che i livelli nei due recipienti si siano eguagliati. In modo analogo, la grande energia
delle piante che formano la foresta riempie il nostro “piccolo recipiente”, rigenerandoci.

Il Corpo Astrale
reiki_corpi_astrali_pranoterapiaIl corpo astrale è la sede delle emozioni e dei sentimenti.
Le emozioni sono essenziali per il corpo e per il funzionamento di ogni singola cellula, e
dovrebbero essere utilizzate dalla mente come un barometro o una bussola, per capire esattamente
in che punto ci troviamo nella curva bioritmica e in rapporto al mondo circostante, per sapere verso
quale direzione sarebbe meglio che ci dirigessimo.
Purtroppo, la maggior parte degli esseri umani tende invece a rimanere imprigionata nei propri stati
emozionali, proprio come si resta intrappolati nelle sabbie mobili, e fatica a raggiungere quel
distacco necessario per osservare la situazione da una certa distanza, senza cadere in un eccessivo
coinvolgimento, per poter individuare serenamente la possibile via di uscita o la soluzione di un
problema. Il corpo astrale, se non viene opportunamente controllato dalla mente, tende a farci
ripercorrere inconsciamente determinati schemi comportamentali, anche se dannosi e causa di
infelicità. Questo perché ci spinge a ricercare l’abitudine, in cui possiamo magari sentirci a disagio
ma, in qualche modo, “al sicuro”.
Ciò che interessa alla nostra dimensione astrale è lo stimolo emozionale, quella scossa che
comunque scuote con le sue frequenze il ritmo della vita senza fare alcuna distinzione se si tratta di
una situazione piacevole o spiacevole, che causa gioia oppure dolore.
L’essere in balia delle proprie emozioni significa vivere essendo dominati e spinti in varie direzioni,
spesso opposte tra loro, dai desideri che degli impulsi emozionali sono la naturale conseguenza.

Questo “sballottamento” può provocare un’attività anche frenetica, ma poco produttiva e utile alla
nostra crescita, perché non diretta coscientemente dalla mente e non orientata verso un processo di
maturazione.
Gli animali posseggono un corpo fisico, uno eterico e uno astrale. Quest’ultimo li guida attraverso i
meccanismi istintuali (che sono schemi ripetitivi) propri della loro specie nel corso della vita.

La scintilla del Sé
om-aumNell’uomo, a differenza degli altri piani dell’Esistenza, è presente un’ulteriore dimensione, quella
del Sé, ossia quella scintilla divina presente in ciascuno di noi, che costituisce il nostro aspetto
eterno, dotato di saggezza infinita e in grado di guidarci sicuramente nel percorso della vita,
facendoci incontrare quegli eventi e quelle situazioni utili per la nostra maturazione e crescita
spirituale.
Il Sé ci parla sotto forma di voce interiore, ma a causa della confusione e del disordine della vita
terrena, spesso ci è difficile ascoltare questa voce, che è diventata flebile, quasi impercettibile. Il
recupero del contatto con la nostra dimensione divina diventa però possibile quando riusciamo a
fermarci dalla iperattività quotidiana e ci rivolgiamo interiormente. Questo apparente abbandono ci
consente in realtà di essere guidati, e la vita diventa più creativa, raggiungiamo più velocemente i
nostri reali obiettivi con un minor dispendio energetico e, soprattutto, con la realizzazione di quella
armonia interiore di cui un buono stato di salute è lo specchio nella manifestazione fisica.

L’Origine delle Malattie
Le malattie, anche se manifeste sul piano fisico, trovano in realtà la loro origine a livello del corpo
astrale, dove si possono creare squilibri emozionali, in genere legati a difficoltà incontrate
originariamente nell’ambito familiare. A livello emozionale le modalità di comportamento che
hanno causato dolore tendono a essere inconsciamente ripetute, quasi ricercate, ripercorrendo strade
che hanno l’unico apparente vantaggio di essere abitudinarie e conosciute, anche se dolorose. La
disarmonia interiore che ne consegue, se non viene affrontata e risolta, lavora dentro di noi per
periodi che possono essere brevissimi ma anche molto lunghi. Si ripercuoterà quindi anche sul
corpo eterico, sul quale si produrranno dei “vuoti”, vere e proprie ferite in punti specifici del campo
energetico. Il corpo eterico, come il corpo fisico, è dotato di organi specifici, ossia di vortici
energetici localizzati in punti costanti lungo l’asse mediano del corpo (conosciuti nella medicina
orientale come chakras, termine derivato dal sanscrito).
Esiste una corrispondenza precisa tra gli organi del corpo fisico e i corrispondenti chakras del corpo
eterico, per cui la disarmonia interiore sul piano energetico tenderà infine a manifestarsi come
malattia organica anche nel corpo fisico, in organi collegati all’area energetica alterata. Il risultato
di questo meccanismo “a cascata” è una corrispondenza tra i vari tipi di disarmonia emozionale e
determinati organi “bersaglio” nel corpo umano che si mantiene costante negli individui. La
medicina psicosomatica ha da tempo individuato l’azione di alcuni stati emotivi su organi bersaglio
con produzione di determinate infermità (ulcera peptica, asma bronchiale, colon irritabile, emicrania
etc…). Probabilmente ogni stato di alterazione della salute fisica, dalle malattie più lievi a quelle
più gravi, trova la sua origine in una disarmonia presenti a tutti i livelli della personalità/ego e
riscontrabile in tutti i corpi sottili. (…)
La malattia fisica è solo la punta di un iceberg che si approfonda nei diversi piani (energetico,
emozionale, spirituale) dell’essere umano.
Se, di fronte ad una malattia che ci colpisce, non impariamo a considerarci esseri totali e ad
ascoltarci in tutti i nostri piani (energetico, emozionale, spirituale), non potremo mai parlare di vera
guarigione: la disarmonia emozionale alla base della malattia, infatti, continuerebbe a lavorare, per
esprimersi ancora successivamente in un altro organo bersaglio.

(Riccardo Annibali)

Print Friendly