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MATANGI – La Grande Forza Cosmica dell’Ordine Universale e della Saggezza

giugno 17th, 2010 Posted in Maha Vidya Yoga
Nell’induismo Matangi governa il pensiero interiore e la parola, oltre che l’ordine e l’organizzazione nella manifestazione. Guida il devoto sincero verso il suono non-creato primordiale e a diventare consapevole della propria missione spirituale.  Dal punto di vista etimologico, MATA significa “pensiero” o “opinione”. Di conseguenza, Matangi è la Grande Forza Cosmica che penetra nel pensiero e nella mente. Governa in modo evidente l’atto del parlare ed è correlata all’organo di senso che è l’orecchio, quanto alla nostra capacità di ascoltare, aspetto che costituisce, di fatto, l’origine dei processi della comprensione e dell’apprendimento, dai quali nasce il pensiero forte e profondo. Matangi accorda a coloro che la adorano con sincerità e che sono pronti e sufficientemente maturi dal punto di vista spirituale, i quali possiedono inoltre un certo raffinamento estetico, il potere di conoscere profondamente i simboli e gli archetipi, conferisce loro grandi talenti artistici e li aiuta ad ottenere la perfezione nella realizzazione di una determinata opera.  Matangi è la “Grande Dea” della “parola pronunciata” e di qualunque altro tipo di manifestazione esteriore della conoscenza interiore, inclusa ogni forma di arte, musica e danza. Da questa prospettiva, Matangi è una delle tre Forze Cosmiche correlate al Logos Divino, insieme a Tara e a Tripura Bhairavi. Come Tara, Matangi esprime il potere dell’apprendimento e dell’eloquenza nei dibattiti e nelle discussioni. Se Tara rappresenta il Logos Divino Superiore (PASHYANTI), che contiene il tutto in una forma implicita, Matangi rappresenta il Logos Divino Inferiore (VAIKHARI), la cosiddetta “parola pronunciata”, ossia il livello oggettivato del parlare effettivo e delle parole. Tripura Bhairavi invece è la Grande Forza Cosmica del Logos Divino Trascendente (PARAVAK).  Nella tradizione spirituale indiana, Matangi è correlata a Sarasvati, divinità della saggezza e nello stesso tempo consorte di Brahma (il Creatore nella Trimurti indù). ShriMatangiCosì come Sarasvati, Matangi è raffigurata mentre suona lo strumento sacro indù (vina), a significare il fatto che lei estende la sua sfera d’influenza all’ambito della musica e al suono udibile. Per questo è rappresentata in ogni forma che esprime un canto o una melodia. Matangi rappresenta soprattutto quell’aspetto di Sarasvati che implica la conoscenza profonda interiore. In altre parole, è la forma mistica, occulta e tuttavia estatica di Sarasvati.  Matangi governa il dominio straordinariamente misterioso della conoscenza divina, che conduce al di là dei limiti del convenzionale. Una altro aspetto che le è legato è quello che si esprime, nella sua forma più elevata, attraverso la Guida spirituale, la quale offre l’erudizione all’aspirante soprattutto attraverso la parola pronunciata. L’adorazione di Matangi costituisce, in un certo senso, l’adorazione della Guida spirituale. Lei rappresenta tutti gli insegnamenti dei Guru e della tradizione, la continuità spirituale della tradizione nel mondo. Chi onora Matangi onora tutti gli insegnamenti delle Sacre Scritture e di tutti i grandi Maestri.  Da un’altra prospettiva etimologica, MATA significa “selvatico” o “passionale”. Di conseguenza, Matangi è colei che è agile e passionale nei movimenti del corpo. In sanscrito, Matangi designa altrettanto la femmina dell’elefante. Nella mitologia indù, l’elefante è il simbolo principale di Ganesha, figlio della dea Parvati, nato dalla sua unione con Shiva. Tra gli altri attributi di Ganesha c’è anche quello di Signore della Parola Pronunciata e quello della Conoscenza, che assicurano la vittoria e il successo nei dibattiti o in ogni altra azione riguardante il piano materiale.  Possono essere correlati a Matangi i poteri dell’intelligenza brillante (BUDDHI) e del successo e del compimento effettivo dei desideri (SIDDHI). A coloro che la invocano spesso per allontanare gli ostacoli che possono apparire durante certe azioni, Matangi conferisce il successo pieno, oltre che l’acquisizione di una conoscenza profonda della Verità essenziale della Creazione.  Un altro aspetto che riguarda la Grande Forza Cosmica Matangi è che essa viene a volte definita come “impura” o “fuori casta”. A un certo livello, questa particolarità si esplica attraverso la natura stessa della parola pronunciata, che presenta limiti inerenti a quanto può essere espresso. Nel momento in cui riusciamo a percepire il vero potere di influenza sottile di Matangi, che si svela al di là della “barriera” delle parole che vengono pronunciate, possiamo eliminare questo genere di impurità. A livello della massima oggettivazione, la parola pronunciata diventa in un certo senso profana, poiché attribuisce il nome a un oggetto e determina, dunque, una comprensione relativamente fallace di quell’oggetto, che per certi versi viene “svalutato”. Perciò i nomi, le descrizioni, le spiegazioni ecc. diventano praticamente delle vere “barriere” nella via delle nostre elevate percezioni sulla vera natura delle cose che ci circondano. Matangi rappresenta dunque la Grande Forza Cosmica che governa questo livello di manifestazione, permettendo di utilizzarlo correttamente e andare oltre i suoi significati gregari.  Esiste un livello che può essere correlato a questa sorta di “impurità” attribuita simbolicamente a Matangi. Il Sé Supremo (ATMAN), in qualità di natura divina essenziale del nostro essere, trascende tutte le leggi della natura, trovandosi eternamente oltre il bene e il male. Pertanto, finché rimaniamo, in un modo o nell’altro, “attaccati” alle impurità (MALA) del mondo manifesto, noi ci confrontiamo con questi “residui” della dualità, senza poter accedere alla trascendenza divina immacolata e perfettamente non-duale. Da questa prospettiva, Matangi ci può offrire un aiuto prezioso, poiché rappresenta, tra l’altro, gli attributi della Conoscenza che ci può condurre alla Verità. Così, attraverso la sua Grazia, l’adoratore sincero e devoto è aiutato a trascendere i limiti e le convenzioni “impure” del mondo manifesto. Questa rappresentazione è dunque un altro aspetto essenziale di Matangi, riferito alla rivelazione estatica, persino nel mondo manifesto (considerato “impuro”), della più alta conoscenza metafisica.  A livello universale, il Logos Divino manifesta una serie di attributi essenziali, quali il sentimento e la passione, identificati con la stessa Beatitudine Divina Infinita (ANANDA) e non solo con le emozioni relativamente limitate nella gamma delle loro espressioni. Di conseguenza, il Logos Divino non è soltanto un’affermazione o un aspetto teoretico e pratico, bensì è, in egual misura, l’espressione viva ed effervescente dell’energia e della felicità estatica. Questa beatitudine rappresenta un altro aspetto di Matangi, che ci appare molto attiva, passionale e piena di felicità, in questo gioco divino della manifestazione.  Yantra-MatangiNell’aspetto di Logos Divino creatore che si manifesta pienamente nell’intero Macrocosmo, Matangi incarna la grande forza della natura. Lei personifica così la bellezza selvaggia, l’attrazione e nello stesso tempo il mistero e il potere nascosto nella giungla tropicale, dove è visualizzata sotto forma di un elefante molto forte e attivo, riflettendo così i ritmi originari della Natura.  Da questa prospettiva, notiamo che le forme di espressione di Matangi sono simili a quelle di Tripura Sundari. Poiché Tripura Sundari rappresenta la bellezza abbagliante della Creazione come espressione del Sé essenza, in essa questa bellezza si manifesta soprattutto come esperienza interiore a livello della coscienza; per quanto riguarda Matangi, l’espressione predominante è quella della manifestazione oggettiva, esteriore.  Nel pantheon tantrico, Matangi è la “Consigliera” della Grande Forza Cosmica Tripura Sundari, considerata la Regina Suprema dell’intera Creazione. In questa ipostasi, Matangi è denominata Mantrini, in quanto ha il potere e la supremazia illimitata su tutti i mantra che esistono, soprattutto quando sono espressi verbalmente. Essa conferisce così l’abilità di “comunicare” con tutte le altre divinità attraverso i loro rispettivi mantra.  La tradizione antica afferma che la sede sottile di Matangi (a livello del microcosmo dell’essere umano) si trova in Vishuddha chakra, che, come si sa, rappresenta il “plesso” sottile del parlare. Inoltre, lei risiede anche  a livello della punta della lingua ( è il luogo dove nascono i nostri discorsi articolati e dove siamo capaci di percepire i gusti essenziali – più o meno raffinati – dei diversi alimenti). Esiste persino un canale energetico sottile (NADI) nella struttura aurica dell’essere umano, che parte da Ajna chakra e arriva fino alla punta della lingua. Questo canale è denominato Sarasvati ed è strettamente correlato con la manifestazione energetica della Grande Forza Cosmica Matangi. Matangi rappresenta il flusso dell’energia sottile beatifica che governa questo nadi sottile (SARASVATI), permettendoci di essere particolarmente ispirati nell’arte della poesia metafisica e in quella dell’espressione verbale delle verità divine.  Nelle raffigurazioni, Matangi è molto bella, sensuale, con seni molto grandi, vita sottile e lunga, capelli sciolti. E’ rappresentata con un colore verde scuro, come il colore di uno smeraldo puro e prezioso, colore che significa conoscenza profonda dei significati delle cose nella Creazione, ed è nello stesso tempo il simbolo specifico dell’energia essenziale della vita. Inoltre, il verde rappresenta il colore del pianeta Mercurio, che nell’esoterismo occidentale è il pianeta che governa il potere dell’intelligenza.  Matangi è una divinità la cui bellezza è abbagliante; indossa molti oggetti misteriosi con i quali affascina e attrae magneticamente gli adoratori sinceri. Da questo punto di vista, lei porta questi ornamenti e oggetti similmente a Tripura Sundari nelle sue rappresentazioni iconografiche. E’ spesso raffigurata mentre tiene in mano un pappagallo multicolore, simbolo della forza dell’espressione a viva voce in Natura. Quando meditiamo dobbiamo visualizzare Matangi seduta su un trono meraviglioso di pietre preziose.  Un altro modo più diffuso di adorazione della Grande Forza Cosmica Matangi (soprattutto in India) è quello di intonare esattamente i fonemi dell’alfabeto sanscrito. Questa intonazione sta a significare la manifestazione differenziata nella Creazione delle energie divine essenziali; essa può essere inoltre correlata ai petali energetici dei principali centri sottili di forza (CHAKRA) dell’essere, che aiuta a purificare, dinamizzare e attivare pienamente.  Un altro modo di adorazione efficace di Matangi è quello di riflettere sulla comprensione profonda dei testi sacri della spiritualità, ma soprattutto sulle parole piene di saggezza che sono pronunciate dalla Guida spirituale.  La musica rappresenta normalmente una modalità straordinariamente efficace di adorazione di Matangi. La pratica giornaliera della meditazione profonda col Bija Mantra che corrisponde alla sfera di forza della coscienza di Matangi conferisce il potere di ispirazione geniale in numerose forme artistiche, soprattutto nella musica. Dobbiamo riconoscere in Matangi la comprensione misteriosa del silenzio e della calma perfetta del Sé Supremo (ATMAN), che rappresenta in realtà la vera essenza e il potere di spazzare tutti i nostri pensieri e le nostre parole. Vale a dire, dobbiamo arrivare a comprendere gradualmente che la Grande Forza Cosmica Matangi si manifesta soprattutto attraverso il parlare e l’arte, orientando, di fatto, in modo divinamente integrato, il mondo oggettivo, visibile (SAMSARA), verso il dominio santo e puro della trascendenza divina.
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