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La ricerca sull’acqua di Masaru Emoto

settembre 10th, 2010 Posted in Articoli Salute
Masaru Emoto è uno scienziato giapponese che dal 1994 studia la capacità che l’acqua ha di “memorizzare” le informazioni ricevute dall'ambiente circostante attraverso la forma cristallina che questa definisce una volta ghiacciata e che si differenzia a seconda dei “messaggi” a cui viene sottoposta. Gli studi di Emoto, sono principalmente sperimentali in quanto sviluppati sottoponendo in laboratorio dei campioni d’acqua a diversi stimoli quali la musica, parole scritte, preghiere ecc. ed osservando poi le differenti formazioni cristalline che tali campioni formano una volta portati a temperatura di congelamento. Secondo Emoto, l’acqua registra le informazioni che l’ambiente circostante le invia sottoforma di un’energia chiamata HADO. HADO significa letteralmente “cresta dell’onda” e nella cultura giapponese sta ad indicare il modello vibratorio intrinseco a livello atomico della materia. In sintesi essa rappresenta l’unità fondamentale dell’energia. Grazie all’incontro con il dottor Lorenzen e all’utilizzo del M.R.A., una macchina capace di misurare l’intensità dell’energia hado, Emoto ha potuto constatare che l’acqua, se correttamente influenzata, può migliorare le condizioni fisiche degli esseri umani. E’ infatti sufficiente pensare alla percentuale di acqua che contiene il nostro corpo fisico (circa 70%) per trarre le ovvie correlazioni. Gli esperimenti sull’acqua di Emoto sono raccolti nei suoi libri “Messaggi dall’acqua” e “Messaggi dall’acqua vol. II” nei quali sono illustrate numerose foto dei cristalli sottoposti a diversi stimoli. In questi volumi possiamo osservare come l’acqua sottoposta a musiche molto armoniose (ad esempio la classica) o a parole che indicano concetti positivi (amore, amicizia, pace) o alla preghiera, producono delle formazioni cristalline perfette simili a quelle della neve, mentre l’acqua sottoposta a musica disarmoniosa (ad esempio l’heavy metal) o a parole offensive o indicanti concetti negativi (odio, guerra) forma cristalli amorfi e sconnessi. Gli esperimenti di Emoto si sono estesi anche all’inquinamento dell’acqua. Egli ha constatato che l’acqua pura prelevata da una fonte di montagna, congelando, forma dei cristalli perfettamente geometrici; mentre l’acqua inquinata o prelevata da un bacino ristagnante, disegna forme distorte e disarmoniose. Un metodo molto interessante utilizzato da Emoto per “influenzare” l’acqua consiste nell’inserirla in una provetta ed apporvi sopra un foglio di carta con scritta una parola. Lasciando così l’acqua per un intera notte l’equipe di studio ha notato che questa cristallizza in modo differente a seconda della parola utilizzata. Tale metodo, insieme ad un altro che consiste nel porre l’acqua di fronte a due casse acustiche che diffondono musica, è interessante in quanto alla portata di tutti. Noi stessi potremmo sperimentare la capacità di memorizzazione dell’acqua sottoponendola a pensieri positivi prima di berla. Emoto affina ulteriormente la sua scoperta considerando che l’acqua è influenzata anche dai pensieri. Ciò dovrebbe indurci a riflettere sull’importanza del controllo della nostra mente in quanto un mentale che genera pensieri di odio o di distruzione, influenzerà negativamente l’acqua di cui è in gran parte composto il nostro corpo causando disarmonie della struttura energetica che poi potrebbero sfociare in malattie; al contrario un mentale positivo, che produce pensieri di armonia, benessere, amore, porterà ad un miglioramento della nostra struttura energetica e di conseguenza ad uno stato di perfetta salute fisica.
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