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Definizione del sistema Karma Yoga

marzo 23rd, 2010 Posted in Karma Yoga, Sistemi Yoga

"Realizzare nel modo più distaccato possibile tutto ciò che deve essere compiuto, indifferentemente da ciò che è, senza mai cercare di appropriarti dei frutti delle tue azioni".

(Bhagavad-Gita)

 Il karma yoga è una delle quattro ramificazioni del cosiddetto yoga classico dell'oriente. Nonostante molti ricercatori del pensiero indù lo considerino a volte più antico dello Jnana-yoga e del Raja-yoga, esso rappresenta tuttavia un punto di partenza ed una parte essenziale degli insegnamenti compresi nella Bhagavad-Gita, aspetto che gli conferisce una sufficiente garanzia di autenticità. 

Karma_Yoga_CrescitaCome tutte le altre forme di yoga, anche il Karma-yoga ha, a sua volta, come scopo essenziale e finale, se non unico, la facilitazione e l’accelerazione dell'evoluzione spirituale di colui che lo pratica con costanza. Si differenzia però dalle altre forme di yoga nel senso che, fin dall'inizio, può essere praticato sempre, per tutto il giorno, ed è applicabile a tutte le attività specifiche dell'uomo, mentre il Bhakti-yoga, per la maggior parte degli individui, non può essere abbordato se non ad uno stadio molto avanzato di pratica; lo Jnana-yoga e il Raja-yoga (insieme alla sua variante di base, l'Hatha-yoga) non possono essere praticati invece se non in un preciso periodo della giornata, per un determinato intervallo di tempo. Per questo motivo possiamo considerare letteralmente il Karma-yoga una forma istantanea di yoga nella vita quotidiana.

Riguardo al Karma-yoga, la tradizione ci mette a disposizione diverse definizioni. Tuttavia la più corrente, e allo stesso tempo una delle migliori definizioni, anche se lontana dall’essere completa, è la seguente: lo yoga della fusione quanto più profonda e piena con il Divino attraverso ogni azione disinteressata.

 Il Karma-yoga parte, nel suo percorso, dalla constatazione che in ogni istante della nostra esistenza quotidiana, anche quando ci sentiamo costretti e facciamo una determinata cosa o un'altra, siamo tuttavia liberi di scegliere e abbiamo l'intera responsabilità delle nostre opinioni.

Ricorrere ad ogni disciplina spirituale (yoga o qualsiasi altra via spirituale) implica l’ammissione del fatto che l'uomo dispone del libero arbitrio, tanto nell'orientamento che darà alla sua vita quanto nella scelta dei mezzi che userà.

 La domanda "essenziale" alla quale il Karma-yoga ci aiuta a rispondere è la seguente: come e per quale motivo dobbiamo scegliere tra due o più possibilità che ad un certo punto ci vengono offerte? Di fatto, per quanto inaspettato sembri agli occidentali, la pratica costante del sistema Karma-yoga ci conferisce la più grande libertà.

Numerosi saggi contemporanei, da Sri Ramakrishna a Sri Aurobindo, hanno sottolineato che questa forma di yoga, il Karma-yoga, si adatta benissimo alla nostra epoca in quanto è più congeniale all’essere umano del Bhakti-yoga, consono solo alle persone con accentuate inclinazioni religiose (peraltro attualmente sempre meno numerose). Inoltre, il Karma-yoga si adatta a tutti gli esseri umani molto meglio del Raja-yoga, il quale necessita di uno sforzo intellettuale che supera le facoltà mentali comuni.

perchè-praticare-karma-yogaIl Karma-yoga è allo stesso tempo molto più facilmente accessibile dello Jnana-yoga, che necessita di una considerevole forza di concentrazione ed interiorizzazione, qualità sempre meno presenti nell'uomo moderno. Possiamo inoltre aggiungere che si adatta nel miglior modo possibile agli occidentali, sempre impazienti di agire e sempre scettici sui valori degli orientali, sulla maggior parte delle discipline spirituali che allontanano dalla vita pratica di un mondo così materialista. Va sottolineato il fatto che questa forma di yoga non esclude in nessun modo la pratica simultanea di altre forme di yoga, anzi non fa che accrescerne l'efficacia; quest'associazione però non è mai obbligatoria poiché, quando viene praticato singolarmente, il Karma-yoga è sufficiente di per sé.

Il Karma-yoga presenta anche un altro vantaggio che le altre forme di yoga non hanno. Mentre il Bhakti-yoga, il Raja-yoga, il Tantra-yoga, l'Hatha-yoga e lo Jnana-yoga, fatta eccezione per alcuni esercizi preliminari, se praticati erroneamente e senza la vigilanza e la guida attenta e costante di un maestro competente presentano gravi rischi fisici, psichici e mentali, il Karma-yoga, dal punto di vista psichico e spirituale non comporta mai nessun rischio per colui che lo pratica, anche se si basa unicamente su alcuni insegnamenti scritti.

Swami Vivekananda scrive: "per la via del Bhakti-yoga esistono grandi pericoli, come ad esempio: il soffio ricettivo arriva a considerare alcune emozioni passeggere come vere rivelazioni del Divino e considera delle banali aspirazioni passeggere vere aspirazioni spirituali" (Lo Yoga pratico).

In riferimento al Raja-yoga, sempre Vivekananda scrive, sottolineando nella prefazione del suo libro riguardo a questa forma di yoga: "al di fuori di pochissime eccezioni, non possiamo tuttavia imparare il Raja-yoga senza rischi, se non sotto la guida diretta di un maestro."

Sri Ramakrishna scrive: "Lo jnana yogi dice "io sono quello", ma finché confondiamo il Sé immortale con il nostro corpo questo egotismo è nefasto. Non ci aiuta in nessun modo a progredire, al contrario, ci conduce alla rovina" (dagli Insegnamenti di Ramakrishna).

Swami Brahmaranda, che incoraggiava i suoi discepoli già interiormente purificati a praticare alcune asana e tecniche di pranayama, diceva loro successivamente: " In quanto alle pratiche dell'Hatha-yoga, evitatele se non volete subire penose conseguenze. L'Hatha-yoga è una via pericolosissima quando viene praticata ignorandone la causa, senza la guida di un maestro competente" (Le discipline spirituali).

Aggiungiamo che, nel caso di uno stadio avanzato, la pratica del Karma-yoga non necessita in sé dell'aiuto di nessuna disciplina fisica e di nessun regime alimentare speciale, tuttavia è evidente che anche il karma yogi deve fare tutto il possibile per rimanere in salute. Infine, possiamo aggiungere che il sistema Karma-yoga non è quasi in nessun modo legato ad alcuna concezione metafisica o religiosa.

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