Home » Articoli » Pillole di saggezza » Il sogno di Omar – Il vino dell’amore

Il sogno di Omar – Il vino dell’amore

giugno 10th, 2010 Posted in Pillole di saggezza
Questo frammento è stato scritto da Paramahansa Yogananda nel 1930, mentre lavorava all’interpretazione delle RUBAIYAT che più tardi sono apparse come serial nel magazzine della società “Self Realization-Fellowship”. Sri Dayamata, presidente della “Self Realization-Fellowship”, una dei discepoli più vicini a Paramahansa Yogananda presente in quel periodo a cominciare dal 1931, ricorda che Paramahansa Yogananda si trovava in un profondo stato di samadhi quando queste parole sono uscite dalla sua anima. Egli parla prima della propria ricerca spirituale (quella di ogni discepolo che ha desiderato Dio raggiungendo la propria meta, incluso il “folle” intossicato di Dio, Omar Khayyam) e poi della sua Comunione con Dio nell’amore. Paramahansa Yogananda ha intitolato questo testo “Il sogno di Omar – Il vino dell’amore”, con il sottotitolo “Scrittura sull’amore”. yogananda giovaneHo cercato l’amore in molte vite. Ho versato le lacrime amare della separazione e del pentimento per conoscere che cos’è l’amore. Ho sacrificato tutto, tutti gli attaccamenti e le illusioni per imparare infine che sono innamorato dell’amore di Dio, solo questo. Poi ho bevuto l’amore da tutti i cuori veri. Ho visto che Lui è l’Unico Amato Cosmico, l’Unica Fragranza che penetra tutti i vari fiori dell’amore nel giardino della vita. Molte anime si domandano, piene di desiderio e senza aiuto, perché l’amore vola da un cuore all’altro; le anime sveglie realizzano il fatto che il cuore non è instabile nell’amare i vari esseri, ma che ama l’Unico Dio dell’Amore, presente in tutti i cuori. Il Signore, nel Suo silenzio eterno sussurra: Io sono Amore. Però per sperimentare la dedica e il dono dell’amore Io ho diviso Me stesso in una triade: Amore, amato e amata. Il Mio amore è bello, puro ed è eterna gioia; io vengo assaporato in molti modi e attraverso molte forme. Come padre Io bevo l’amore pieno di rispetto che sorge dai cuori dei miei bambini. Come madre io bevo il nettare dell’amore incondizionato dal calice dell’anima del piccolo bambino. Essendo bambino Io mi impregno dell’amore protettivo della giusta ragione del padre. Come adolescente, Io bevo l’amore immotivato dal Sacro Graal delle attrazioni materiali. Come padrone, Io bevo l’amore pieno di rispetto proveniente dal profondo recipiente del pensiero del servo. Come discepolo, Io bevo l’amore pieno di compassione dal calice dell’apprezzamento del Maestro. Come Guru precettore, Io godo del puro amore proveniente dal calice della devozione onniavvolgente del discepolo. Come amico, Io bevo dalla fontana bollente dell’amore spontaneo. Come amico divino, Io prosciugo tutto d’un fiato le acque cristalline dell’amore cosmico, proveniente dal serbatoio dei cuori che adorano Dio. Io sono innamorato solo dell’Amore stesso, però mi permetto di essere ingannato solo quando, come padre o come madre, penso e sento solo per il bambino, solo quando come amato mi importa solo dell’amata, solo quando come discepolo vivo solo per il Maestro. Ma siccome io amo soltanto l’Amore, alla fine Io riduco in briciole quest’illusione delle miriadi di Sé umani. Per questo motivo io trasferisco il padre in un mondo astrale nel momento in cui dimentica che è il Mio amore e non il suo a proteggere il bambino. Io tolgo il bambino dal seno della mamma, in modo che lei impari che il Mio amore è quello che lei adora in lui. Io rapisco l’amato a quell’amata che immagina di essere colei che lui ama, piuttosto che il Mio amore riflesso in lei. Così, il mio amore gioca a nascondino in tutti i cuori umani, in modo che ognuno possa imparare a scoprire e ad adorare non quei ricettacoli umani temporanei del Mio amore, ma il Mio Amore stesso che danza da un cuore all’altro. Gli esseri umani si sollecitano l’un l’altro: “Ama solo me”, così Io raffreddo le loro labbra e le sigillo per sempre, affinché loro non affermino mai questa non verità. yoganandaPoiché tutti loro sono Miei bambini Io desidero che imparino a parlare della verità ultima: “Amate l’Amore Unico (presente) in tutti noi. Dire ad un altro “ti amo” è falso fino al momento in cui realizzerai la seguente verità: “Dio, presente come amore in me, è innamorato del Suo amore che c’è in te”. La luna ride agli innumerevoli amati benintenzionati che senza rendersi conto mentono alla loro amate dicendo: “Ti amerò per sempre”. I loro crani sono coperti dalla sabbia spolverata dal vento dell’eternità. Loro non possono più utilizzare il fiato per dire "Ti amo". Non possono più nemmeno ricordarsi o rispettare la loro promessa di amarsi per sempre l’un l’altra. Senza dire una parola, Io vi ho amato sempre. Io solo posso veramente dire “Ti amo”; perché Io vi amo già prima che nasciate; il mio amore vi conferisce vita e vi sostiene in ogni momento; Io solo vi posso amare dopo che le porte della prigione della morte si chiudono dietro di voi; lì dove nemmeno il vostro più sincero amato umano vi può toccare. Io sono l’amore che manovra le marionette umane con i fili delle emozioni e degli istinti per recitare lo spettacolo dell’amore sulla scena della vita. Il Mio Amore è bello ed infinitamente pieno di gioia quando amate solo questo; la linea della vita, della pace e della vostra gioia è interrotta solo nel momento in cui, al suo posto, vi lasciate prendere da emozioni e attaccamenti umani. Realizzate, bambini Miei, che il Mio Amore è quello per il quale vi straziate! Coloro che mi amano soltanto sotto la forma di una sola persona o che Mi amano in modo imperfetto soltanto in una sola persona non sanno cos’è l’Amore. Solo coloro che Mi amano in modo saggio, senza errori, in modo completo, onniavvolgente, che Mi amano perfettamente ed ugualmente in tutto e che Mi amano perfettamente e ugualmente come tutto, possono veramente conoscere l’Amore.

A cura di Virgil Calin Catalin

Print Friendly