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Il Polline: un alimento miracoloso (parte II)

luglio 16th, 2011 Posted in Articoli Salute
Il polline ha tantissimi effetti terapeutici e curativi che riguardano l'organismo nel suo insieme. Prima di tutto il polline, specie quello fresco, ha un effetto profondamente benefico sull'apparato digerente e in particolare sull'intestino poiché ristabilisce l'equilibrio della flora batterica intestinale. A prima vista banale, questo aspetto è invece di fondamentale importanza per la salute poiché un disequilibrio nella flora intestinale altera le capacità di assorbimento dell'intestino con il rischio che si sviluppino microrganismi dannosi. I microrganismi presenti sul polline fresco inibiscono lo sviluppo di quelli dannosi aiutando a difenderci dallo sviluppo di malattie e disturbi come colite, stanchezza, costipazione, infiammazioni di vario genere, fino alla prevenzione e alla cura dei tumori. L'assunzione costante del polline ci conferisce anche la capacità di affrontare e superare in modo positivo le situazioni di stress fisico ed emotivo. In che modo? Una situazione stressante causa in un primo momento l'immissione nel sangue di adrenalina e di endorfina e questo ci fa sentire attivi e dinamici. In una seconda fase però, viene immesso nel sangue l'interferone che rende la mucosa intestinale più permeabile e questo provoca l'assorbimento di molecole più grandi o di tossine che così, invece di essere eliminate con le feci come avviene in condizioni sane, vengono messe pericolosamente in circolo. Ecco perché  gli avvenimenti stressanti portano con sé malesseri e malattie! Allo scopo di liberarsi da tali malesseri (fisici o psichici), si corre alla ricerca di una nuova situazione stimolante che, a sua volta, innescherà lo stesso meccanismo, generando così un circolo vizioso. Il polline, avendo un'azione opposta a quella dell'interferone (diminuisce cioè la permeabilità intestinale), rende più resistenti agli effetti secondari dello stress. Dona inoltre uno stato di benessere e di euforia completamente diversi dallo stato di “eccitazione” percepito nelle situazioni stressanti e diminuisce il bisogno di caffè, sigarette, ecc.   Vediamo ora più da vicino alcuni disturbi che il polline aiuta a prevenire o curare.   Effetti sulla prostata I due principali problemi della prostata, peraltro strettamente connessi, sono l’ipertrofia e il cancro. L’ipertrofia causa problemi nella minzione. Il cancro, sebbene curabile, ha effetti secondari da non sottovalutare come l'incontinenza urinaria e impotenza dovuti alle cure cui si viene sottoposti. E' l’eccessivo uso di grassi saturi di origine animale a favorire il cancro, soprattutto se cotti dato che questo provoca la modificazione della loro struttura. Il polline al contrario aiuta nella prevenzione grazie alla presenza delle seguenti sostanze: i polifenoli con azione fitoestrogenica e antiossidante; i fitosteroli; la vit. D, che il polline aiuta ad assimilare e trasformare (attenzione quindi a un’alimentazione troppo ricca di calcio, ossia di prodotti lattiero caseari, perché diminuisce la quantità di vit. D); il selenio, antiossidante dei lipidi e cofattore di tantissimi enzimi; la vit E; lo zinco che si trova negli enzimi attivi nella respirazione cellulare e favorisce la produzione del citrato (sostanza che le cellule cancerose non riescono più a produrre); l’acido folico (vit. B9) che interviene nei meccanismi della riproduzione, della fecondazione e della trasmissione del genoma e che, pur mancando studi appropriati sulla sua effettiva azione preventiva dei problemi alla prostata, ha sicuramente un’influenza positiva su di essa.   Prevenzione del cancro al seno Polifenoli e antiossidanti hanno un ruolo chiave anche nella prevenzione e nella cura del cancro al seno mentre l’assunzione di grassi saturi ne favorisce la comparsa poiché possono essere ossidati e dare origine ai radicali liberi.  Gli antiossidanti sono utili in quanto proteggono i lipidi dall’ossidazione mentre i polifenoli diminuiscono la stimolazione di alcuni tipi di ormoni (determinati tipi di cancro al seno sono ormone-dipendenti). 100 gr di polline contengono un gran quantità di antiossidanti e ben 1000 - 2000 mg di polifenoli ma non solo, è anche ricco di fibre solubili e insolubili che aiutano l’organismo ad eliminare gli estrogeni in eccesso. Anche le vitamine del gruppo B, di cui il polline è pure molto ricco, aiutano a prevenire il cancro al seno poiché agiscono sul metabolismo dei grassi e agevolano l’azione antiossidante delle vitamine A, D, E. Altro fondamentale aspetto è che il cancro al seno è causato principalmente da un’alimentazione inadeguata e da un mal funzionamento intestinale. Anche in questo caso il polline svolge un’azione favorevole poiché, regolando le funzioni intestinali, ne riequilibra la flora batterica e inibisce l’assimilazione delle tossine.   L'osteoporosi L’osteoporosi è una malattia che causa la diminuzione della densità ossea. E' dovuta a diversi fattori: l’età, la predisposizione genetica ma soprattutto l’alimentazione e lo stile di vita (per esempio la mancanza di esercizio fisico è un fattore di rischio). L’insorgere di questa malattia è facilitata anche dalla mancanza di fitoestrogeni e di antiossidanti (di cui il polline è ricco) e dall’assunzione di alimenti acidificanti come le proteine animali.   La vista Grazie alla grande quantità di carotenoidi in esso contenuti, il polline ha un effetto protettivo e curativo anche nei confronti dell’occhio. Sono inoltre di particolare importanza la vitamina A, con effetto antiossidante soprattutto a livello della congiuntiva e della cornea e la luteina e la zeaxantina, due xantofille antiossidanti specifici della cornea e del cristallino. Anche la vitamina E e lo zinco sono d’aiuto, come anche gli acidi grassi polinsaturi, questi ultimi  presenti solo nel polline fresco.   La circolazione sanguigna Attualmente sono sempre più numerosi i problemi legati alla circolazione sanguigna ma quello più grave è l’arteriosclerosi. Questa malattia è dovuta all’accumulo di grassi, in particolare il colesterolo, sulle pareti delle arterie che, a lungo andare, causa la chiusura completa dell’arteria con conseguenze gravi, se non letali. Questi depositi sono favoriti dall’ossidazione delle cosiddette LDL (Low Density Lipoprotein), sostanze che trasportano il colesterolo. Quando queste si ossidano intervengono i macrofagi, un tipo di globuli bianchi che assorbe le LDL per poi eliminarle ma sono necessari gli antiossidanti altrimenti queste sostanze si accumulano nei macrofagi che diventano più che altro delle cellule di deposito chiamate cellule spumose. E' così ancora una volta confermato l'importante ruolo del polline sempre per la sua ricchezza di antiossidanti. In particolare il polline di castagno che ha la stessa quantità di polifenoli del tè verde, con la differenza che il polline è molto più semplice da assimilare: per assumere la quantità di antiossidanti presenti in 15-30gr di polline dovremmo consumare 7-14 bustine di tè, quindi 2,5-5 litri!   Difese immunitarie La prima difesa immunitaria del nostro corpo è rappresentata dall’intestino il cui funzionamento dipende dalla sua flora batterica, dagli alimenti che assimiliamo e dal sistema immunitario intestinale. Secondo i ricercatori dell’Inra (Institut National Recherche Agronomique), la mucosa intestinale immette nell’intestino degli anticorpi chiamati immunoglobuline A (IgA) con il compito di “selezionare” ciò che è utile assimilare scartando il resto e di “decidere” quali batteri possono fissarsi alla mucosa e quali sono da eliminare. Se le IgA non funzionano bene, l’organismo sviluppa carenze, intossicazioni o infiammazioni. Dagli studi  dell’Inra sui topi è emerso che in quelli senza flora intestinale si aveva una minore produzione di IgA e che questa tornava in condizioni normali al ristabilirsi della flora intestinale. Ricapitolando: l’immunità intestinale ha una grande influenza su quella generale, la produzione degli anticorpi intestinali, in particolare le IgA, dipendono dai ceppi di microrganismi presenti nell’intestino e questi, a loro volta, dipendono dalla nostra alimentazione. Il polline fresco aiuta il sistema immunitario sia perché contiene un'enorme quantità di microrganismi benefici che possono ristabilire la corretta flora intestinale sia perché favorisce il transito intestinale, eliminando la costipazione, fonte di una lenta ma costante intossicazione del corpo.   Equilibrio del peso corporeo L’accumulo di grasso è spesso dovuto a un mal funzionamento del metabolismo causato proprio dalla carenza di quei micronutrienti (in particolare vitamine e sali minerali) di cui il polline è ricchissimo. In caso di sovrappeso quindi la prima cosa da fare non è tanto eliminare gli alimenti calorici quanto introdurre gli alimenti ricchi di micronutrienti. Uno dei principali problemi nelle persone in sovrappeso è la costipazione, ciò significa che il colon ascendente e discendente assorbe troppa acqua mentre il colon trasverso non produce a sufficienza il muco che aiuta il transito intestinale e più il cibo rimane nell’intestino, più sostanze vengono assimilate. Il polline, soprattutto quello fresco, riequilibra la flora batterica che, a sua volta, produce vitamine utili per l’organismo, riequilibra l’assimilazione dei nutrienti e aiuta l’eliminazione del colesterolo “cattivo” (l’LDL). Questa azione sulla flora batterica impedisce anche la proliferazione della candidosi intestinale (Candida Albicans). Quest'ultima si nutre soprattutto di zuccheri semplici e, per soddisfare questo bisogno, produce delle tossine che risvegliano il desiderio di assimilare alimenti dolci che, a lungo andare, si accumulano come grassi. Bisogna considerare anche un altro fattore: l’eccessiva presenza di zuccheri nel sangue (iperglicemia). Questa stimola una sovrapproduzione di insulina che causa un'eccessiva diminuzione degli zuccheri (ipoglicemia) che, a sua volta, induce ad assimilare altri zuccheri, quindi altri dolci. L’ipoglicemia causa inoltre stati d’animo di angoscia o di depressione che il soggetto spera di risolvere assimilando altri zuccheri. Si cade così in un circolo vizioso: angoscia-dolci-iperglicemia-ipoglicemia-ecc. Anche in questo caso il polline è di enorme aiuto poiché dona una piacevole e salutare forma di euforia che rompe questo circolo vizioso ed è ricco di vitamina B, che agisce sul sistema nervoso.   E' dunque evidente quanto una corretta alimentazione sia di fondamentale importanza per il buon funzionamento di corpo e psiche. Come recita un vecchio detto “sei quello che mangi” quindi, se intossichiamo lentamente il corpo, non potremo poi lamentarci del pessimo stato di salute che ne deriverà. In genere, quando siamo malati, commettiamo il grande errore di credere che qualcun altro possa curarci, ma l’unica persona che può farlo siamo noi stessi, a cominciare dal fornire al nostro organismo tutto ciò di cui ha bisogno per rimanere in forma, proteggersi e migliorare la qualità della vita. Da questo punto di vista, il polline è un vero e proprio alimento “miracolo”.   Liberamente tratto da: “Ces pollens qui nous soignent” PATRICE PERCIE DU SERT Guy Trédaniel Editeur, 2005
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