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Il cuore spirituale

marzo 19th, 2013 Posted in Conoscere se stessi

“Sono contento che possiamo ritirarci da tutta questa agitazione quando lo vogliamo, per ritrovarci nel Cuore Spirituale, nell’Amore Celeste, non tanto per tranquillizzarci, ricaricarci energeticamente, essere ricompensati, ma quanto per trovare la Forza Divina con la quale possiamo trasformare tutto in noi e attorno a noi”. R.W.Emerson

anahataTutti noi abbiamo spesso il desiderio di creare un “rifugio”  nel quale ritirarci quando lo desideriamo per sfuggire alle costrizioni dell’esistenza. Può trattarsi di un posto in natura, di una stanza o della visualizzazione creativa di luoghi immaginari. Nella scelta di questo luogo intimo, però, dobbiamo sempre tenere presenti due direzioni fondamentali che sono: l'orientamento verso l’alto  o verso il basso. Scegliere il primo ci porta ad ascendere quindi ad elevare l’anima, la fede, le vibrazioni auriche e a pensare in modo positivo; il secondo ci porta a scendere e rappresenta esattamente l’opposto. Nei luoghi inferiori rischiamo di confrontarci con l'aggressività delle vibrazioni basse che, pur non avendo un reale potere su di noi, possono generare una paura tale che talvolta sfocia in disturbi psichici o persino gravi incidenti fisici. Al contrario, nelle zone superiori incontriamo solamente esseri di luce, pieni di bontà e amore, entità evolute che ci possono aiutare e insegnare le più elevate verità spirituali. Alla luce di tutto questo è meglio scegliere un “tempio” all'altezza delle nostre aspirazioni, un tempio elevato nel quale ritirarci quando lo vogliamo, in uno stato di totale coscienza e che possa rappresentare non solo un semplice rifugio per i momenti difficili, ma anche un luogo dove prendere le decisioni necessarie a trasformare la nostra vita. Per trovare questo “luogo”, fatto di luce e beatitudine non dobbiamo andare chissà quanto lontano, basta ricreare una profonda unione con la nostra vera Essenza. Ogni essere umano lo può ricercare in sé stesso; sul piano sottile, esiste un piccolo spazio misterioso accanto ad Anahata Chakra chiamato Cuore Spirituale.

I grandi Maestri iniziati lo hanno collocato, nella parte destra del petto a circa un centimetro dal cuore fisico: è una zona di proiezione dello spirito e allo stesso tempo la sede della coscienza del Sé Divino, Atman. Durante una profonda e intensa interiorizzazione in questa zona, noteremo una travolgente pace estatica che avvolgerà l’intero nostro essere. Quest’attitudine ci porterà gradualmente, con la pratica perseverante, alla sperimentazione diretta del nostro universo interiore, della Scintilla Divina del Sé Eterno (Atman) o, in altre parole, del Testimone Supremo, costantemente presente in noi. Allora, profondamente trasfigurati interiormente, inizieremo a vedere tutto nella nostra nuova qualità di testimoni distaccati e poi, nel corso del tempo, diventeremo definitivamente i padroni divini delle esperienze e delle circostanze con cui ci confronteremo. Il successo su questa  via spirituale consiste nello sviluppare dentro di noi la coscienza cosmica universale debordante di libertà e beatitudine. Gli aspetti elevati e sublimi dell’essere sostituiscono l’io inferiore egoista, limitato, falso ed effimero, eliminando spontaneamente gli aspetti discordanti della personalità. Vengono inoltre eliminate, con stupefacente rapidità, tensioni, inibizioni e stress, lasciando spazio alla calma profonda, alla felicità e alla piena armonia su tutti i livelli dell’essere. Sulla base di questo stato cercheremo di percepire e di vivere profondamente una condizione di rivelazione del riflesso del Sé Supremo Individuale nel nostro essere. Questo riflesso del Sé è chiamato dagli yogi Jivatma. Il Sé Supremo Individuale rappresenta l’Essenza Divina di ogni essere umano. Questa realtà spirituale ultima che ha la stessa natura del Divino, non può essere conosciuta attraverso sistemi razionali, scientifici, logici, deduttivi o di qualsiasi altro genere, in quanto essa è la natura stessa del Conoscitore Ultimo grazie al quale è possibile comprendere ogni cosa. Può essere solo vissuta attraverso un’identificazione con la sua stessa natura: tale è lo stato di un illuminato.

 

Alcune semplici modalità per risvegliare il Cuore Spirituale

 

  • La Meditazione per la Rivelazione del Sé
  • Laya Yoga con il Mantra per il Risveglio dell’Anima
  • Laya Yoga con la Grande Forza Cosmica BHUVANESHWARI
  • La Preghiera del Cuore
  • La pratica di PRARTHANASANA o YOGA MUDRA
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