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Hatha Yoga

dicembre 27th, 2015 Posted in Sistemi Yoga

nath hatha yoga con logo“Lo yoga è una disciplina millenaria che può essere praticata da tutti, con la dovuta accortezza nell’eseguire alcune posizioni (nel caso di patologie personali) e dietro l’insegnamento di un istruttore. Lo scopo fondamentale di tutti i diversi aspetti della pratica Yoga è quello di ricongiungere il Sé individuale con l’Assoluto o Brahman. Infatti la radice del termine Yoga, in sanscrito, significa “unione” e implica armonia ed equilibrio fra tutti gli aspetti della creazione. Questa unione libera lo spirito da ogni senso di separazione, dall’illusione del tempo, dello spazio e della casualità.” (Edigamma)

Esistono diversi sistemi Yoga accomunati dallo stesso fine: la realizzazione dell’Assoluto, il perfezionamento dell’essere umano e sono:

Kundalini Yoga, che risveglia e orienta in maniera ascendente la potenza latente colossale che risiede alla base della colonna vertebrale;

Tantra Yoga, l’espansione estrema del campo della conoscenza, che integra una gamma complessa di procedure e tecniche, integrando fra le altre attività quella sessuale, allo scopo di accelerare l’evoluzione spirituale tramite la trasmutazione e sublimazione del potenziale sessuale sia nell’uomo sia nella donna;

Karma Yoga, che ci mette all’unisono con il Supremo tramite l’attività, i cui risultati o frutti sono consacrati a Dio;

Bhakti Yoga, lo Yoga dell’amore universale, dell’abnegazione e della devozione verso il Divino;

Laya Yoga, la piena fusione con certe sfere infinite di forza dell’universo;

Jnana Yoga, la fusione delle energie superiori della mente, per svegliare e amplificare la potenza della discriminazione;

Raja Yoga, lo Yoga della fusione con la mente cosmica, che ha lo scopo di amplificare la potenza mentale, il controllo delle turbolenze mentali, il risveglio del terzo occhio (Ajna Chakra).

 

Il sistema Yoga più diffuso in Occidente è l’HATHA YOGA, che fornisce la chiave d’accesso alle dinamiche energetiche che possono trasformare l’essere umano e risvegliare le sue capacità latenti.

(Tutti i sistemi Yoga sopra elencati non sono obbligatoriamente legati a una religione e la scelta di una via non esclude l’altra).

htha yogaL’etimologia del termine fornisce la seguente interpretazione: “HA” = SOLE e “THA” = LUNA, quindi HATHA YOGA si può anche definire lo Yoga della fusione, dell’unione, dell’equilibrio tra le forze e le energie opposte. L’HATHA YOGA si pratica con lo scopo di riattivare e potenziare il mondo energetico che costituisce il nostro corpo. Uno degli aspetti fondamentali di questo tipo di Yoga è quello di introdurre il praticante costante alla percezione del mondo sottile. Trattandosi di una fusione tra due energie opposte e complementari, è bene specificare che quando parliamo di energia solare parliamo di energia di tipo YANG, che rappresenta l’energia maschile emissiva, il positivo (inteso come polarità), il calore e l’espansione; quando parliamo di energia lunare parliamo di energia di tipo YIN che rappresenta l’energia femminile ricettiva, il negativo (inteso come polarità), il freddo e la contrazione.

La pratica dell’HATHA YOGA prevede l’azione combinata di posizioni, propriamente dette “Posture” o Asana, concentrazione e percezione; permette di ottenere dei risultati straordinari in quanto gli Asana sono stati creati allo scopo di liberare alcune energie specifiche latenti in grado di produrre dei cambiamenti fisici e psicologici. I testi tradizionali di Yoga menzionano l'esistenza complessiva di 8.400.000 Asana. Attualmente le più conosciute sono circa 84. Il Saggio Gheranda nella sua famosa opera Gheranda Samhita ha elencato i seguenti 32 Asana come i più importanti: sutra 2:“Fra tutte, solo ottantaquattro sono importanti, soltanto 32 sono essenziali per il benessere e la prosperità dell’uomo”. Sutra 3-6:“Siddha, Padma, Bhadra, Mukta, Vajra, Swastika, Simha, Gomukha, Vira, Dhanura, Mrita, Gupta, Matsya, Matsyendra, Goraksha, Paschimmottana, Utkata, Sankata, Mayura, Kukkuta, Kurma, Uttanakurma, Uttana-Manduka, Vriksha, Manduka, Garuda, Vrishabha, Shalabha, Makara, Ushtra, Bhijanga, Yogasana”.

Tutte hanno il potere di “risvegliare” e canalizzare l’energia Kundalini Shakti: “La grande dea Kundalini, l’energia primordiale del Sé, dorme nella regione sessuale del corpo. Ella ha la forma di un serpente, arrotolato tre volte e mezzo. Finché rimane addormentato, l’anima individuale (Jiva) è limitata e non può giungere alla vera conoscenza. Ma come soltanto la chiave giusta apre una particolare porta, così l’HATHA YOGA apre la porta di Kundalini, conducendo il Sé verso l’esperienza di Brahma e attenendo la liberazione” (Gheranda Samhita).

Molti altri benefici fisici, mentali e psicologici si ottengono con la pratica costante delle Posture.

Ne elenchiamo solo alcuni: riducono la stanchezza e lo stress, donano armonia e buona salute, alleviano le tensioni, fortificano la muscolatura, donano maggiore agilità e flessibilità, migliorano l’attenzione, calmano la mente, amplificano le energie affettive, la forza di volontà, la fiducia in se stessi, sviluppano la conoscenza di sé.

Il momento più favorevole per la pratica delle Posture è il mattino presto (proprio al sorgere del sole) perché è il periodo dell’ascensione delle energie vitali e spirituali. Tuttavia, essa può avere successo in qualsiasi momento della giornata.

htha yoga manE' bene scegliere un posto tranquillo, possibilmente sempre lo stesso (in questo modo si crea un campo specifico di energia che stimola il praticante) e orientare il volto verso il Nord o l’Est. L’abbigliamento deve essere pratico e comodo evitando cinture, occhiali, orologi, collane, braccialetti, anelli e orecchini. Le scarpe si tolgono e si utilizza un tappetino. I cellulari rimangono spenti. Durante l’esecuzione degli esercizi gli occhi sono chiusi per una migliore concentrazione e interiorizzazione. Quando si pratica in gruppo evitare di guardare chi ci è vicino e non giudicarlo (non si è in competizione!). Assumere un linguaggio e un atteggiamento rispettosi. Arrivare alcuni minuti prima che inizi la lezione per non disturbare e cominciare a rallentare i propri ritmi. Ogni sessione di HATHA YOGA inizia con gli esercizi di riscaldamento, necessari ad aprire il campo aurico e a preparare il corpo fisico alla pratica delle posture. La sessione di Asana si conclude sempre con il rilassamento (Shavasana) della durata minima di 10-15 minuti per permettere al nostro essere di riarmonizzarsi dopo il lavoro svolto. Al termine di ogni esercizio è molto importante rimanere per qualche istante interiorizzati per prendere coscienza degli effetti. E’ solo in questo modo che possiamo aumentare la nostra consapevolezza, nonché verificare gli effetti della nostra pratica. Le donne durante i primi 2- 3 giorni di ciclo dovranno evitare di realizzare determinate posture. Le gestanti possono praticare l’HATHA YOGA (anzi è consigliato!) ma eviteranno tutte quelle posizioni del corpo ed esercizi di flessione in avanti che possono comprimere l’addome.

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