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GASTRITE: riconoscerla e curarla

giugno 11th, 2012 Posted in Articoli Salute
 

Il termine “gastrite” viene usato in senso generico per descrivere un danno della mucosa gastrica associato alla presenza di infiltrato infiammatorio.

 

E’ essenziale fare diagnosi differenziale con le “gastropatie” condizione nella quale si ha un danno della mucosa gastrica in assenza di infiltrato infiammatorio.

 

La gastropatia è in genere causata da agenti irritanti come farmaci (in particolare gli antiinfiammatori non steroidei [FANS] e l’acido acetilsalicilico), alcol, reflusso biliare, ma può anche risultare in seguito a disidratazione eccessiva.

 

La gastrite invece, nella maggior parte dei casi, è dovuta all’infezione da Helicobacter pylori (Hp). Sono invece, meno frequenti le gastriti autoimmuni legate a reazioni da ipersensibilità.

 

La diagnosi di gastrite è istologica, ossia è necessario un prelievo bioptico di tessuto gastrico in corso di esofagogastroduodenoscopia.

 

Le gastriti possono essere così classificate:

 

-         Cronica: la più frequente, causata principalmente dall’Hp, anche se ne esistono forme più rare su base autoimmune;

 

-         Linfocitaria: per lo più causata da malattia celiaca;

 

-         Granulomatosa: conseguente alla malattia di Crohn, infezioni funginee, sarcoidosi, vasculite, reazioni a farmaci;

 

-         Eosinofila: secondaria ad infezioni parassitarie, idiopatica o per allergie a farmaci o alimenti;

 

La gastrite cronica può essere a sua volta superficiale o atrofica. Questi aspetti rappresentano spettri crescenti di gravità della malattia stessa.

 

Nella gastrite cronica superficiale si riscontra la presenza di Hp con infiltrato infiammatorio esclusivamente a livello della mucosa gastrica (strato più superficiale che riveste la superficie interna dello stomaco).

 

Nella gastrite cronica atrofica si ha una vera e propria trasformazione delle cellule che rivestono la superficie dello stomaco, in seguito al continuo insulto che subiscono a causa dell’infezione mediata dall’Hp. Questa trasformazione va sotto il nome di “metaplasia intestinale” e consiste nella sostituzione delle normali ghiandole gastriche con epitelio intestinale. La metaplasia predispone l’individuo all’insorgenza del cancro dello stomaco.

 

 

 

CLINICA

 

La gastrite cronica Hp-relata ha una sintomatologia povera. Infatti, se coinvolge solo l’antro o il corpo/fondo dello stomaco è di solito silente. Normalmente è sintomatica nel 10-20% dei pazienti e solitamente si può manifestare in due modalità distinte:

 

-          con una sindrome dispeptica, caratterizzata da dolore epigastrico, ossia dolore profondo localizzato alla base dello sterno, che  scompare dopo l’assunzione di cibo,

 

-         con sensazione di distensione epigastrica, caratterizzata da un disturbo diffuso in regione epigastrica con sensazione di sazietà precoce e gonfiore addominale.

 

Questi sintomi sono perlopiù aspecifici e spariscono all’eradicazione dell’Hp.

 

Da un punto di vista clinico, una gastrite cronica da Hp, può spesso associarsi ad anemia.  Quest’ultima può essere:

 

-         Macrocitica, caratterizzata da globuli rossi più grandi del normale, ma poveri di emoglobina. Questo tipo di anemia è legata alla carenza di vitamina B12, che a causa del danno provocato dall’infezione non viene più assorbita dalle cellule parietali dello stomaco. Normalmente questo tipo di anemia si associa a disturbi di ordine neurologico comprendendo neuriti e  parestesie, ossia presenza di formicolii agli arti.

 

-          Microcitica  o sideropenica caratterizzata da globuli rossi piccoli e con poca emoglobina. Questo tipo di anemia è legata alla carenza di ferro. Il ferro per essere assorbito ha bisogno di vitamina C, che è attiva solo a pH acido, ossia all’interno di uno stomaco perfettamente funzionante. L’infezione da Hp determina un aumento del pH che non permette alla vitamina C di compiere il suo lavoro.

 

Un buon medico potrebbe consigliare ai propri pazienti con anemie microcitiche o macrocitiche asintomatiche e senza chiara causa un’esofagogastroduodenoscopia che potrebbe rilevare una gastrite completamente asintomatica.

 

L’Hp  è il principale responsabile delle gastriti nell’uomo. La sua pricipale via di trasmissione è per lo più inter-umana e segue la via fecale-orale o oro-orale, attraverso il consumo di acqua contaminata o per contatto con saliva infetta.

 

 

 

COMPLICANZE

 

Le complicanze più frequenti di una gastrite Hp-relata sono rappresentate dall’ulcera gastrica e duodenale. Per ulcera si intende una perdita di sostanza della mucosa (lo strato superficiale che riveste lo stomaco o il duodeno) a seguito del continuo insulto determinato dall’Hp. L’ulcera diventa così una malattia cronica caratterizzata da  cicatrizzazioni spontanee e successive recidive che possono complicarsi con l’emorragia, la perforazione o l’ostruzione. L’eradicazione dell’Hp comporta una riduzione della recidiva di ulcera.

 

Nel 10% dei casi l’ulcera è del tutto silente e si può manifestare con  una complicanza, più frequentemente un’emorragia. Solitamente l’ulcera gastrica è caratterizzata da dolore  sordo e insorge precocemente dopo un pasto, mentre l’ulcera duodenale si manifesta con  dolore  urente che insorge a digiuno o durante la notte.

 

La diagnosi di ulcera può essere fatta con l’esofagogastroduodenoscopia che ha una sensibilità del 95% oppure con esame radiologico con pasto baritato sensibile all’80%.

 

Le gastriti sia Hp-relate, sia di altra natura, come elencate all’inizio, sono predisponenti all’insorgenza del cancro dello stomaco in particolare per lo sviluppo dell’adenocarcinoma dello stomaco. Nello specifico l’Hp sembra coinvolto anche nell’insorgenza del linfoma gastrico primitivo.

 

 

 

DIAGNOSI

 

Attualmente esistono numerosi test per la diagnosi di infezione da Hp. Questi test sono suddivisi in invasivi e non invasivi. I test non invasivi sono:

 

-         C-urea breath test (13C-UBT) o test del respiro

 

-          Ricerca  di Ig G anti-Hp e IgG anti-CagA nel siero

 

-         Test fecale

 

La sensibilità di tutti questi test diagnostici può essere ridotta dall’assunzione contemporanea di antiacidi e antibiotici.

 

Gli esami invasivi comprendono i prelievi bioptici ottenuti mediante esofagogastroduodenoscopia .

 

 

 

TERAPIA

 

La moderna medicina occidentale propone per l’eradicazione dell’Hp l’utilizzo di farmaci antiacidi e antibiotici, ma ovviamente esistono anche trattamenti naturali che possono richiedere più tempo e una maggiore cura per l’alimentazione e per lo stile di vita.

 

In particolare gli yogi sanno che un sistema digerente sano è assolutamente fondamentale per una buona salute fisica e mentale, per questo è necessario rafforzare e riequilibrare gli organi responsabili dei processi digestivi primari.

 

In particolare, dal punto di vista sottile, nella prevenzione e nella cura delle malattie del tratto digerente, svolge un ruolo importante il plesso solare, simboleggiato da MANIPURA CHAKRA. Il suo elemento è il fuoco. Proprio come il fuoco è simbolo di calore ed energia, così il corpo fisico e tutti i suoi processi digestivi sono sostenuti da un sano fuoco digestivo. Perciò, patologie come gastriti, ulcere e altre affezioni del tubo digerente possono essere trattate e prevenute con un intenso lavoro che porta all’armonizzazione di questo centro di forza.

 

Il termine “gastrite” viene usato in senso generico per descrivere un danno della mucosa gastrica associato alla presenza di infiltrato infiammatorio.

E’ essenziale fare diagnosi differenziale con le “gastropatie” condizione nella quale si ha un danno della mucosa gastrica in assenza di infiltrato infiammatorio.

La gastropatia è in genere causata da agenti irritanti come farmaci (in particolare gli antiinfiammatori non steroidei [FANS] e l’acido acetilsalicilico), alcol, reflusso biliare, ma può anche risultare in seguito a disidratazione eccessiva.

La gastrite invece, nella maggior parte dei casi, è dovuta all’infezione da Helicobacter pylori (Hp). Sono invece, meno frequenti le gastriti autoimmuni legate a reazioni da ipersensibilità.

La diagnosi di gastrite è istologica, ossia è necessario un prelievo bioptico di tessuto gastrico in corso di esofagogastroduodenoscopia.

Le gastriti possono essere così classificate:

-         Cronica: la più frequente, causata principalmente dall’Hp, anche se ne esistono forme più rare su base autoimmune;

-         Linfocitaria: per lo più causata da malattia celiaca;

-         Granulomatosa: conseguente alla malattia di Crohn, infezioni funginee, sarcoidosi, vasculite, reazioni a farmaci;

-         Eosinofila: secondaria ad infezioni parassitarie, idiopatica o per allergie a farmaci o alimenti;

La gastrite cronica può essere a sua volta superficiale o atrofica. Questi aspetti rappresentano spettri crescenti di gravità della malattia stessa.

Nella gastrite cronica superficiale si riscontra la presenza di Hp con infiltrato infiammatorio esclusivamente a livello della mucosa gastrica (strato più superficiale che riveste la superficie interna dello stomaco).

Nella gastrite cronica atrofica si ha una vera e propria trasformazione delle cellule che rivestono la superficie dello stomaco, in seguito al continuo insulto che subiscono a causa dell’infezione mediata dall’Hp. Questa trasformazione va sotto il nome di “metaplasia intestinale” e consiste nella sostituzione delle normali ghiandole gastriche con epitelio intestinale. La metaplasia predispone l’individuo all’insorgenza del cancro dello stomaco.

 

CLINICA

La gastrite cronica Hp-relata ha una sintomatologia povera. Infatti, se coinvolge solo l’antro o il corpo/fondo dello stomaco è di solito silente. Normalmente è sintomatica nel 10-20% dei pazienti e solitamente si può manifestare in due modalità distinte:

-          con una sindrome dispeptica, caratterizzata da dolore epigastrico, ossia dolore profondo localizzato alla base dello sterno, che  scompare dopo l’assunzione di cibo,

-         con sensazione di distensione epigastrica, caratterizzata da un disturbo diffuso in regione epigastrica con sensazione di sazietà precoce e gonfiore addominale.

Questi sintomi sono perlopiù aspecifici e spariscono all’eradicazione dell’Hp.

Da un punto di vista clinico, una gastrite cronica da Hp, può spesso associarsi ad anemia.  Quest’ultima può essere:

-         Macrocitica, caratterizzata da globuli rossi più grandi del normale, ma poveri di emoglobina. Questo tipo di anemia è legata alla carenza di vitamina B12, che a causa del danno provocato dall’infezione non viene più assorbita dalle cellule parietali dello stomaco. Normalmente questo tipo di anemia si associa a disturbi di ordine neurologico comprendendo neuriti e  parestesie, ossia presenza di formicolii agli arti.

-          Microcitica  o sideropenica caratterizzata da globuli rossi piccoli e con poca emoglobina. Questo tipo di anemia è legata alla carenza di ferro. Il ferro per essere assorbito ha bisogno di vitamina C, che è attiva solo a pH acido, ossia all’interno di uno stomaco perfettamente funzionante. L’infezione da Hp determina un aumento del pH che non permette alla vitamina C di compiere il suo lavoro.

Un buon medico potrebbe consigliare ai propri pazienti con anemie microcitiche o macrocitiche asintomatiche e senza chiara causa un’esofagogastroduodenoscopia che potrebbe rilevare una gastrite completamente asintomatica.

L’Hp  è il principale responsabile delle gastriti nell’uomo. La sua pricipale via di trasmissione è per lo più inter-umana e segue la via fecale-orale o oro-orale, attraverso il consumo di acqua contaminata o per contatto con saliva infetta.

 

COMPLICANZE

Le complicanze più frequenti di una gastrite Hp-relata sono rappresentate dall’ulcera gastrica e duodenale. Per ulcera si intende una perdita di sostanza della mucosa (lo strato superficiale che riveste lo stomaco o il duodeno) a seguito del continuo insulto determinato dall’Hp. L’ulcera diventa così una malattia cronica caratterizzata da  cicatrizzazioni spontanee e successive recidive che possono complicarsi con l’emorragia, la perforazione o l’ostruzione. L’eradicazione dell’Hp comporta una riduzione della recidiva di ulcera.

Nel 10% dei casi l’ulcera è del tutto silente e si può manifestare con  una complicanza, più frequentemente un’emorragia. Solitamente l’ulcera gastrica è caratterizzata da dolore  sordo e insorge precocemente dopo un pasto, mentre l’ulcera duodenale si manifesta con  dolore  urente che insorge a digiuno o durante la notte.

La diagnosi di ulcera può essere fatta con l’esofagogastroduodenoscopia che ha una sensibilità del 95% oppure con esame radiologico con pasto baritato sensibile all’80%.

Le gastriti sia Hp-relate, sia di altra natura, come elencate all’inizio, sono predisponenti all’insorgenza del cancro dello stomaco in particolare per lo sviluppo dell’adenocarcinoma dello stomaco. Nello specifico l’Hp sembra coinvolto anche nell’insorgenza del linfoma gastrico primitivo.

 

DIAGNOSI

Attualmente esistono numerosi test per la diagnosi di infezione da Hp. Questi test sono suddivisi in invasivi e non invasivi. I test non invasivi sono:

-         C-urea breath test (13C-UBT) o test del respiro

-          Ricerca  di Ig G anti-Hp e IgG anti-CagA nel siero

-         Test fecale

La sensibilità di tutti questi test diagnostici può essere ridotta dall’assunzione contemporanea di antiacidi e antibiotici.

Gli esami invasivi comprendono i prelievi bioptici ottenuti mediante esofagogastroduodenoscopia .

 

TERAPIA

La moderna medicina occidentale propone per l’eradicazione dell’Hp l’utilizzo di farmaci antiacidi e antibiotici, ma ovviamente esistono anche trattamenti naturali che possono richiedere più tempo e una maggiore cura per l’alimentazione e per lo stile di vita.

In particolare gli yogi sanno che un sistema digerente sano è assolutamente fondamentale per una buona salute fisica e mentale, per questo è necessario rafforzare e riequilibrare gli organi responsabili dei processi digestivi primari.

In particolare, dal punto di vista sottile, nella prevenzione e nella cura delle malattie del tratto digerente, svolge un ruolo importante il plesso solare, simboleggiato da MANIPURA CHAKRA. Il suo elemento è il fuoco. Proprio come il fuoco è simbolo di calore ed energia, così il corpo fisico e tutti i suoi processi digestivi sono sostenuti da un sano fuoco digestivo. Perciò, patologie come gastriti, ulcere e altre affezioni del tubo digerente possono essere trattate e prevenute con un intenso lavoro che porta all’armonizzazione di questo centro di forza.

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