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DHUMAVATI – La Grande Forza Cosmica della Vacuità Ineffabile e Beatifica

giugno 17th, 2010 Posted in Maha Vidya Yoga
Il Tantra, Dhumavati la descrive come una vedova vecchia. Disadorna di gioielli, indossa vestiti vecchi e sporchi e ha i capelli arruffati. I suoi occhi sono terribili, il naso lungo e storto, e alcuni dei suoi lunghi denti sono caduti, lasciando il suo sorriso sdentato. In una delle sue mani tremanti, tiene un cesto, mentre l’altro fa un gesto di benedizione (varada-mudra).  Dhumavati è sempre considerata una vedova, e quindi, è l’unica Mahavidya senza consorte. Si narra che abbia divorato Shiva e dopo aver distrutto l’elemento maschile (Purusha) nell’universo, sia rimasta sola, ma lei è ancora Shakti, l’elemento femminile. Come una vedova in un carro senza cavalli, Dhumavati è ritratta come una donna che non va da nessuna parte nella vita e nella società. Lei è “tutto ciò che è sfortunato, brutto e nefasto”. Lei appare nella forma dei poveri, i mendicanti, lebbrosi e i malati. Lei abita nelle “ferite del mondo”, i deserti, le case in rovina, la povertà, la fame, la sete, i litigi, il lutto dei bambini, e altri luoghi pericolosi. Le vedove in generale si considerano nefaste, pericolose e suscettibili di possessione da parte di spiriti maligni.  Shri DhumavatiNella Sua iconografia è rappresentato un corvo che manifesta la morte. Altro collegamento con la morte nella Sua immagine sono la presenza di un terreno di cremazione e roghi di cremazione. Lei vive nella terra di cremazione, si siede su un cadavere, ricoperta di cenere e benedice coloro che perseguitano fini spirituali. Il Prapancasara Samgraha riferisce che indossa un abito preso da un cadavere. Dhumavati è l’incarnazione di tamas guna, associata con l’ignoranza e le tenebre.  Dhumavati rappresenta il Vuoto Beatifico, si dice che appaia, al momento della Maha-Pralaya, la grande dissoluzione cosmica e viene identificato con le nuvole scure che si alzano durante il Pralaya.  Dhumavati è anche la Grande Forza Cosmica della Trascendenza e del Distacco. Lei incarna un grande maestro e guida, garantendo la conoscenza della verità ultima della vita e della morte. Il suo fumo nasconde ciò che è ovvio, svelando i segreti nascosti e le verità dell’ignoto e del “non manifesto”. La Sua povertà è ingannevole e una mera illusione che nasconde la realtà interiore. Lei è “ la fortuna che viene a noi sotto forma di sventura”. Dhumavati incarna il “potere della sofferenza”. Ella amplifica le virtù della pazienza, del perdono e del distacco. La Sua forma spaventosa rivela il pericolo di seguire i piaceri sensuali, come compimento di sé. Dhumavati è rappresentata con in mano un paniere con il quale si esegue la vagliatura (il vaglio del grano è in pratica una divisione più accurata tra i semi di grano puri e l’involucro dei chicchi (pula) che si è distaccato ed essendo leggero poteva essere facilmente trasportato dal vento. Si gettava in aria tutto ed il grano, essendo per gravità più pesante, ricadeva nel cesto, o dritto su un sacco a terra, mentre la pula, leggera e portata dal vento, andava più lontano) che, utilizzato per separare il guscio dal grano è il simbolo della necessità di separare la forma esteriore illusoria della realtà interiore. La sua forma brutta insegna il devoto ad andare oltre le apparenze esteriori ingannevoli e cercare la verità interiore della vita.  Dhumavati è l’oscurità e l’ignoranza primordiale, da cui sorge il mondo delle illusioni. Lei rappresenta il buio/ignoranza, prima della creazione e nel decadimento. Questa ignoranza, che oscura la realtà ultima, è necessaria perché senza la realizzazione di questa ignoranza, la vera conoscenza non può essere raggiunta. Dhumavati rappresenta il sonno primordiale (il Vuoto), in cui tutta la creazione si dissolve e raggiunge la realtà ultima del Brahman. Questo Vuoto Beatifico è pura coscienza, la cessazione dei movimenti della mente. yantra-DhumavatiDhumavati ha la capacità di diffondere la malattia, ma anche questo può essere considerato un aspetto positivo, in quanto la malattia punisce coloro che dimenticano Dio e ripristina l’ordine cosmico.  Si dice che il culto di Dhumavati crea una sensazione di solitudine e di distacco della cose del mondo. Così, il culto di Dhumavati è appropriato a coloro che hanno deciso di rinunciare ai piaceri mondani come i vagabondi che vagano solitari e le vedove. Questi sono considerati gli unici esseri in grado di sopportare il suo potere.  I Templi di adorazione di Dhumavati sono estremamente rari. In un Tempio di Varanasi, Dhumavati è la divinità principale. Templi più piccoli di questa Forza Cosmica esistono in Ranchi in Bihar ed in prossimità del Tempio Kamakhya vicino Guwahati. Dhumavati acquisisce il ruolo di una divinità custode locale, o in altre località, la divinità che protegge la gente del posto.
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