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Come riconoscere un essere Spiritualmente Illuminato

febbraio 3rd, 2011 Posted in Conoscere se stessi
In questa seconda parte approfondiamo lo studio sul processo misterioso di Illuminazione Spirituale. In particolare cercheremo di presentare i complessi fenomeni che appaiono nel caso del risveglio alla Luce Divina. Un ricercatore quando studia l’Illuminazione Spirituale spesso si confronta con un primo ostacolo che è dato dall’esatta definizione di ciò che in realtà sia un essere umano Spiritualmente Illuminato, per poter poi selezionare le testimonianze o le persone che verranno studiate. Utilizzeremo tre criteri principali, scelti grazie soprattutto alle testimonianze di praticanti Yoga e che consideriamo possano essere utilizzati con efficacia:
  1. l’osservazione attenta del comportamento esteriore di questi esseri umani;
  2. la diagnosi differenziale del loro livello di evoluzione spirituale;
  3. il riconoscimento consensuale degli esseri umani illuminati;
Punto 1 L’osservazione attenta del comportamento esteriore di questi esseri umani ci rivela che, nel loro caso, il più delle volte si comportano con:
  • una totale e spontanea apertura verso gli altri. Dimostrano che l’Amore oceanico, altruista, incondizionato e spontaneo non solo nel loro caso è naturale ma anche possibile;
  • una straordinaria capacità di concentrazione. Sono focalizzati quasi in ogni istante sia su tutto quello che succede intorno a loro sia su quello che succede all’interno di loro stessi;
  • una sorprendente capacità di adattarsi in modo armonioso alle trasformazioni di ogni tipo, anche improvvise che presuppone senza dubbio, nel loro caso, un totale distacco;
  • un’enorme riserva di energia sottile benefica, quasi inesauribile, che permette loro la capacità di lavorare anche più di 20 ore al giorno. Sono persone che hanno bisogno di poche ore di sonno o si alzano spesso prima dell’alba;
  • utilizzano la loro forza benefica per creare le condizioni necessarie all’Illuminazione Spirituale di tutti quegli esseri umani che chiedono loro aiuto in questo senso;
  • sono portatori di Bontà e Saggezza che si traduce nelle e attraverso le loro parole e azioni in maniera ineffabile e allo stesso tempo infallibile;
  • riducono al minimo le loro necessità personali;
  • detengono in permanenza il controllo su alcune forme sottili di energia benefica, mantenendo però una certa discrezione soprattutto nei confronti degli uomini ottusi e degli scettici;
  • non esibiscono mai i poteri paranormali (Siddhi), se non in alcuni casi ben determinati e lo fanno con discrezione, solamente allo scopo di aiutare coloro che hanno davvero bisogno di questo aiuto, in un senso benefico ed armonioso;
  • possiedono un campo aurico di grandi dimensioni, di pace, compassione, amore, allegria, serenità e rispetto che li attornia ovunque essi si trovino;
  • preferiscono vivere isolati ma solamente a beneficio di tutti gli altri esseri umani;
  • hanno quasi sempre un senso pratico estremamente sviluppato, che si applica anche nei più piccoli dettagli della vita quotidiana;
  • sono molto pazienti e lo dimostrano in qualsiasi circostanza;
  • la loro memoria, per quel che riguarda gli aspetti fondamentali, è straordinaria.
Punto 2 La diagnosi differenziale del loro livello di evoluzione spirituale Un comune metodo consiste nel domandarci se simili esseri umani abbiano raggiunto davvero lo stadio ultimo di evoluzione spirituale, cioè quello che si chiama lo stato transpersonale. Per questo scopo ci sarà necessario conoscere gli stadi anteriori di questa realizzazione ultima, che sono stati riassunti nel seguente articolo: "Le 7 tappe dell'evoluzione individuale". Punto 3 Il riconoscimento consensuale degli esseri umani illuminati Un essere umano che ha raggiunto il 7° stadio di evoluzione (transpersonale), come lo possiamo riconoscere? Solo un essere umano pienamente illuminato spiritualmente può riconoscere davvero se un altro essere umano sia totalmente illuminato spiritualmente; da ciò proviene una linea ininterrotta di Maestri che, ad un certo momento, riconoscono il loro successore. A volte non esiste che il riconoscimento consensuale dei discepoli. Ci sono anche esseri umani illuminati senza alcun tipo di riconoscimento consensuale, per il motivo che vivono isolati, ben lontani da altre persone, quindi nessuno può conoscerli. Come valutare l’autenticità di esseri umani più o meno Spiritualmente Illuminati. I criteri che proponiamo qui sono estremamente rigorosi e si basano, in generale, sulle esperienze legate alla pratica Yoga e sulle diverse testimonianze scritte da maestri o su maestri Spiritualmente Illuminati. Consideriamo che la maggioranza delle ricerche effettuate attualmente in base alle testimonianze hanno le loro fondamenta più o meno consapevolmente sul criterio del consenso; mentre riguardo i “deceduti” dobbiamo riconoscere che non ci rimangono che le loro testimonianze scritte (se esistono) o quanto meno i racconti di chi li ha visti o ha parlato con loro. Per quel che riguarda il criterio evolutivo, la valutazione non si può fare se non basandoci sul racconto dei loro stessi vissuti; ed ecco che entriamo così in una specie di circolo vizioso, dato che per definire cos’è l’Illuminazione Spirituale, per chi ne ha la curiosità, si sappia (se non pratichiamo yoga, che prima o poi ci permette gradualmente di rendercene conto in pratica, per esperienza diretta) che dobbiamo limitarci a studiare le testimonianze di chi vive simili esperienze eccezionali; per questo dobbiamo fare una selezione, e per poter discernere davvero l’essenziale riguardo allo stato di Illuminazione Spirituale, non possiamo basarci (nel caso di un approccio scientifico) se non, esattamente, sulle testimonianze esistenti, dalle quali, in seguito, cercheremo di estrarre solo le manifestazioni interiori del Risveglio Spirituale. A causa di questo tipo di ostacoli, i vari ricercatori della verità, che si sono addentrati nell’affascinante campo dell’Illuminazione Spirituale, il più delle volte studiavano un po’ tutte le testimonianze che gli capitavano in mano, senza troppo preoccuparsi dei problemi riguardanti la scelta di un campione rappresentativo. Essi potrebbero quindi aver confuso esseri umani che si trovavano nell’ultimo stadio di evoluzione spirituale con altri che si trovavano magari ad uno stadio inferiore (come detto sopra). Analizzando attentamente gli studi degli altri ricercatori che si sono addentrati nel processo dell’Illuminazione Spirituale possiamo notare in tutti che, per il fatto che non possedevano nozioni chiare e sufficienti sulla non dualità, hanno incluso nel loro studio esseri umani che avevano avuto solamente esperienze di morte clinica, di sonno, di meditazione più o meno profonda, di intossicazione con droghe o funghi allucinogeni, di psicosi e persino alcuni strani casi che non avevano alcuna causa apparente. Nella nostra ricerca si potrà invece notare di come abbiamo tenuto conto solo dei dati che meritavano di essere presi in considerazione e che erano già stati pubblicati in altri studi sullo stesso argomento. Questo ci permetterà di fare chiarezza su quali aspetti sono realmente transpersonali, cioè non duali, o che, in altre parole, si pongono al di fuori dell’ego dell’essere umano che osserva un fenomeno interiore o esteriore. Per leggere la prima parte di questo articolo cliccate qui: Il risveglio al Mondo Divino
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