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"La verità che conduce l'essere umano verso la libertà, nella stragrande maggioranza è costituita da ciò che l'essere non vuole sentire"

                                 

                              

 

pAdmin | 27/02/2010 - 13:22
07/03/2010 - 10:00
07/03/2010 - 19:00

L'Associazione Culturale Umanitaria 'Libertà e Amore' è lieta di invitarvi alla quarta edizione della GIORNATA DELLO YOGA, che si terrà DOMENICA 07  MARZO in via dei Tizii 2/b, Zona San Lorenzo, Roma

Asana giornata dello Yoga

Il PROGRAMMA della manifestazione prevede:

 

Società massificata. Da questo dipende la condizione psicologica di generazioni presenti e future.

Disoccupazione giovanileLa coesione sociale su scala mondiale raggiunta attraverso tutto il corso del XX secolo, con l’avvento del fenomeno della globalizzazione, ha fatto sì che i Paesi maggiormente industrializzati e urbanizzati, quindi meglio amalgamati nell’era moderna, subissero la forte influenza di una concezione basata sull’immagine e sul continuo bisogno di innovazione. La gioventù del progresso, quella della seconda metà del Novecento, figlia della società del dopoguerra, è designata come il maggior pulpito che da linfa vitale a tale corrente. Il mondo aperto ai giovani a trecentosessanta gradi, ha permesso loro di percorrere strade delle quali nessuno conosceva l’esistenza prima d’allora; queste “vie”, a loro volta, hanno suscitato una tale varietà ed un tale fascino da arrivare ad essere racchiuse in termini specifici: “tendenza” e “moda”. Sono parole che descrivono le più diverse acquisizioni, prettamente giovanili, di modi di pensare, di vestire, di parlare, di atteggiarsi, ma soprattutto di reagire alla realtà che li circonda ed al futuro che li attende.

Richard J. Roberts avverte, in un'intervista rilasciata su "L'avanguardia", che, per garantirsi il profitto, le ditte farmaceutiche non hanno alcun interesse a produrre medicine efficaci che debellino alcune malattie.

 

Big Pharma

 

Richard J. Roberts spiega, in un'intervista pubblicata su "L'avanguardia" del 27 luglio, firmata da Lluis Amiguet, perché "il farmaco che guarisce definitivamente non rende."

Sri Swami Ramdas, il cui nome nella vita pre-monastica era Vittal Rao, nacque a Hosdurg, nel Kanhangad il 10 Aprile 1884.

Fin dalla giovane età dimostrò di non avere un forte interesse per lo studio e questo lo portò a rimanere indietro con gli anni scolastici. Questo suo disinteresse per la vita scolastica era però bilanciato da una grande passione per la lettura, che lo portò ad avere una vasta cultura e persino ad imparare quasi alla  perfezione la lingua inglese.

 Flavio Capobianco è un bambino argentino di origine italiana, bruno, occhi profondi. I genitori si sono resi subito conto che il loro bambino era particolare e hanno sempre raccolto e conservato con cura tutto quello che diceva e disegnava. Ne è uscito un libro intitolato “Vengo dal sole”. Già subito dopo il concepimento, le sensazioni della madre furono particolari: “Fu come un’esplosione di luce che m’inondò”. Sensazione che rimase per tutto il tempo della gravidanza. A sei anni Flavio disse ai suoi genitori: “Ricordo meglio il tempo prima della mia nascita che i primi tre anni della mia vita. Posso vedere la mia vita prima della nascita da ogni angolatura, il mio sguardo è senza confini perché non vedo con gli occhi fisici. Sono su questo pianeta, che è molto denso, per la prima volta… Ricordo centinaia di sfere luminose prima di nascere sulla Terra. Tutto ciò che vive è una sfera luminosa… due di queste sfere erano luminosissime e ora so che i loro colori erano verde e violetto: i miei genitori. So che devo andare e mi sento sempre più attratto. Poi viene un tunnel luminoso, tutto intorno è buio. Quando entro, mi sento come imprigionato”. A sei anni Flavio cominciò a parlare della sua missione: “Io vengo dal centro del sole per svolgere un compito. La Terra è un pianeta molto difficile perché ha molta materia e poco spirito. I bambini che nascono adesso vengono da una scuola molto progredita. Questi nuovi esseri devono operare affinché la Terra non subisca una trasformazione troppo radicale. Insieme noi creeremo buone vibrazioni."

Testimonianze storiche
Centinaia di anni prima della nascita di Gesù, la Scrittura registra le parole dei profeti d'Israele che predicono la Sua venuta. L'Antico Testamento, scritto da molte persone in un periodo di 1.500 anni, contiene più di 300 profezie che descrivono la Sua venuta. Tutti questi dettagli si sono avverati, compresa la Sua nascita miracolosa, la Sua risurrezione.
Il modo come Gesù visse, i miracoli che compì, la Sua morte sulla croce, la Sua ascesa al cielo, indicano che Egli non fu semplicemente un uomo, ma più che un uomo. Gesù affermò: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Giovanni 10:30), «Chi ha visto me ha visto il Padre» (Giovanni 14:9), e «Io sono la via, io sono la verità e la vita. Solo per mezzo di me si va al Padre» (Giovanni 14:6).
La Palestina, una Terra posta tra il Libano ed il mar Rosso, laddove l'Oriente s'incontra con l'Occidente. L'ombelico del mondo. La Terra, la Storia della Salvezza.
 
La storicità di Gesù è ormai riconosciuta da tutti: credenti e non credenti. Su di Lui abbiamo varie attestazioni storiche. Già Tacito negli Annali (XV,44), parlando della persecuzione dei cristiani voluta da Nerone, accenna pure all'esecuzione capitale di Cristo ordinata dal Procuratore Ponzio Pilato.
La sua testimonianza è confermata, verso il 112, da Plinio il Giovane, che in una lettera all'imperatore Traiano(Ep. X, 96.) riferisce che, durante le loro funzioni religiose, i cristiani di Bitinia solevano cantare un inno a "Christo quasi Deo", Cristo quasi Dio.
Lo storico ebreo Giuseppe Flavio, trasferito a Roma in seguito alla conquista di Gerusalemme, nelle sua opera storica "Antichità Giudaiche"(XX,9,1. ), chiama Giacomo il Minore, uno degli apostoli, "fratello di Gesù, che è detto Cristo".
A parte un'altra attestazione dello stesso storico, ma di dubbia autenticità, chiamata "testimonium Flavianum" ed altre citazioni di Svetonio, ci sono delle fonti ebraiche dirette, la Mišnah e il Talmud, che raccolgono tradizioni ebraiche antiche, messe per iscritto dal secondo al quarto secolo. Qui Gesù viene menzionato una decina di volte. Ma si tratta di tradizioni che dipendono dalla polemica anticristiana, per cui, pur essendoGli riconosciuta la capacità di "sedurre il popolo", Gesù è accusato di esercitare la magia.
Ma le fonti e i documenti fondamentali per ricostruire la vicenda e l'immagine di Gesù sono i testi del canone cristiano: una raccolta di scritti in greco che vanno dagli anni 50 a seguire. Sono i Vangeli, le lettere di S. Paolo e le lettere Cattoliche. Essendo stati scritti da discepoli di Gesù e da cristiani per altri cristiani, essi rappresentano indubbiamente la documentazione più antica ed ampia dedicata alla figura, alla missione e al messaggio di Gesù. "Non c'è persona che non abbia qualche nozione o informazione su Gesù. Sia la cultura corrente, sia la frequentazione di una chiesa cristiana, sia la lettura dei Vangeli o di altri libri del Nuovo Testamento, consentono a ciascuno di avere un minimo di nozioni intorno a questo personaggio davvero unico nella Storia (Giuseppe Ghiberti, Il lungo dibattito del Nazareno, in Storia di Gesù).

Vita di Gesù
Un principe indiano, Ravanna dell'Orissa (probabilmente in contatto con i magi che Lo avevano visitato da bambino (vol) ), aveva ascoltato Gesù al tempio di Gerusalemme restandone impressionato; lo raggiunse a Nazaret e chiese di poterlo condurre con sé in India, per metterlo in contatto con i saggi indiani.
Gesù ne fu entusiasta e ottenne il permesso dei genitori; lasciò la famiglia e seguì il principe nel lungo viaggio fino all'Orissa (presso il golfo del Bengala) (bud), nella città di Puri.
In India era noto col nome di "Issa" o "Isa" (sbd25), e studiò i Veda (libri sacri della tradizione indiana) presso il tempio di Jagannath, dove fece amicizia con un sacerdote di nome Lamaas Bramas.
Con Lamaas, Gesù girò la pianura del Gange, fino a Benares (la città santa dell'India); a Benares studiò l'arte indù della guarigione con Udraka, un grande guaritore.
Come doveva accadere più tardi in Palestina, Gesù ebbe modo di scontrarsi con la maggioranza dei sacerdoti locali, per le sue idee 'rivoluzionarie' rispetto alle tradizioni e agli interessi dei potenti.
Egli si opponeva in particolare ai privilegi sacerdotali, che in India si esprimevano attraverso il sistema delle caste.
Dava scandalo sia con l'insegnamento che con la sua frequentazione di cortigiane e ladri.
A Benares i sacerdoti arrivarono a pagare un assassino per ucciderlo, ma Gesù, avvisato da Lamaas, fuggì in tempo verso l'Himalaya.
Nell'area dell'Himalaya, Gesù visse nella città di Kapavistu, presso i templi buddisti, facendo amicizia con il monaco Barata Arabo ed incontrando Vidyapati, un grande sapiente, capo del tempio di Kapavistu.
Vidyapati parlò a Gesù di insegnamenti contenuti in manoscritti che aveva letto a Lasa, capitale del Tibet. Gesù volle allora leggerli personalmente.
Così, Vidyapati lo fece scortare fino a Lasa, con una lettera di presentazione per Meng-Ste, un grande saggio tibetano, che lo accolse e lo aiutò a leggere i manoscritti.
Poi Gesù si rimise in viaggio e giunse a Leh, nel Ladak (vicino al Kashmir), dove si fermò ad insegnare ed operò varie guarigioni; trascorse parte di questo periodo nel Kashmir.
Si conserva memoria di ciò, sia nelle tradizioni popolari, sia in manoscritti tibetani conservati nella biblioteca del monastero di Himis, copie tratte da originali della biblioteca di Lasa.
 Nella zona della grotta-tempio di Amarnath, c'è anche un tempietto, chiamato 'Takhte-Taus' (che significa: “ove dimorò il grande”), costruito in cima a un monte, sul luogo dove appunto sarebbe vissuto Gesù.
Gesù desiderava incontrare i maestri greci; andò fino al mare e si imbarcò per la Grecia; stette ad Atene e a Delfi, dove fu accolto molto bene.
Spiegò che l'oracolo di Delfi parlava su ispirazione delle menti maestre della Grecia, riunite in un'unica mente superiore, che avrebbe operato finché tali menti maestre l'avessero alimentata. Conclusa la sua esperienza greca, Gesù si imbarcò per l'Egitto; avrà avuto allora circa 29 anni.
Arrivato in Egitto, si recò a Zoan, dove era stato rifugiato da piccolo, e poi a Heliopolis (un importante centro, ora quartiere di lusso del Cairo), dove si trovava un gruppo di maestri spirituali, con i quali Gesù; voleva confrontarsi.
I maestri lo riconobbero subito per la sua statura spirituale e si domandavano cosa potesse cercare da loro.
Gesù chiese di essere messo alla prova, per conoscere e superare, sotto il loro controllo, le tentazioni della vita

morte e di Canaan o Il Paese d'Israele, com'è chiamata nell'Antico Testamento. Una striscia della mezzaluna fertile, che in quattromila anni è stata percorsa in lungo ed in largo da popoli ed eserciti in marcia. Qui è cominciata, quattromila anni fa, <!--[if !supportLineBreakNewLine]--> <!--[endif]-->

L'essere umano odierno, travolto dalla vita caotica quotidiana, ha dimenticato la magia nascosta nel silenzio dei propri pensieri.
Solo in questo silenzio si può ascoltare la voce del proprio cuore. Solo in questo silenzio nasce il vero Amore.
Questo Amore è l'insegnamento più grande che ci ha donato Gesù .
Attraverso una dottrina antica, di cui gran parte è rimasta fino ad oggi sconosciuta, ci viene offerta la spada per portare avanti la nostra guerra interiore.
"Non crediate che Io sia venuto per portare agli uomini di questa Terra la pace e il riposo....Io sono venuto per portare loro la spada e la guerra!"
Queste parole molto forti, che agli occhi di molti non si addicono alla figura di un Gesù dipinto troppo spesso come un essere passivo e apatico, sono come una scossa per l'anima che si sveglia dal suo torpore e comincia a prepararsi per la lunga battaglia con il proprio ego e ad armarsi d'amore.
E chi vacilla non conquisterà mai il Regno Dei Cieli. "O ardete d'amore per Me o siate perfettamente freddi verso di me; ma il tiepido Io lo rigetterò fuori dalla Mia bocca".
Svegliatevi dunque, perché la via dell'amore non è una passeggiata sotto un sole primaverile, ma è fuoco e tempesta che preparano l'essere alla più grande delle Rivoluzioni, e le prove sono innumerevoli.
C'è un episodio nel Vangelo in cui due discepoli di Gesù si lamentano perché, nonostante le loro intense preghiere e la vicinanza di un angelo, lasciato presso di loro in veste corporea perché li servisse, vennero loro confiscati tutti i beni e furono perseguitati a causa del Suo Nome.
E Gesù li persuade affermando "...il Mio Regno, per il quale noi tutti lavoriamo, non è certo di questo mondo e, contro tutto ciò che esso vi offre, possiate conquistarvi la libertà della vita eterna! Se volete riuscire combattenti vittoriosi per il Mio Regno, allora fate della pura verità una spada, ma sia questa temprata al fuoco ardente del più puro amore!"
Attraverso l'amore, fonte di infinito coraggio, ci viene insegnato a combattere non tra agnelli mansueti, ma fra tigri, leoni e pantere, per convertirli in animali domestici. Questa è la via del vero eroe.

L'unica via di comprensione è, dunque, quella dell'amore e della fede illimitata. E questa fede è manifestata dalla calma dell'apostolo Matteo che, durante lo scatenarsi di una furiosa tempesta, continua imperturbabile a ordinare i suoi scritti aiutato da un angelo.
La bufera, scatenatasi sulla riva di un lago, minaccia di travolgere tutti i discepoli che, in preda al panico, cercano di svegliare Gesù che riposa sotto un albero, nonostante le violente raffiche e il terribile scoppio di un fulmine.
Quando poi viene risvegliato dalle urla angosciose dei discepoli, tranquillizzandoli, fa loro notare dieci imbarcazioni nemiche, giunte con lo scopo di sterminarli, che venivano scagliate qua e là da onde altissime. Di quei mille nemici solo cinque poterono salvarsi.
Questo ci insegna come spesso l'uomo che non ha la visione completa delle cose viene ingannato dall'apparenza.
L'essere umano che non può comprendere il disegno divino nella totalità deve abbandonarsi e avere fede, perché dietro la notte più oscura può celarsi la salvezza .
Gesù ci parla chiaramente di due delle leggi fondamentali dello yoga: la legge della RISONANZA e dell'ANALOGIA. Afferma infatti che "il vero Regno divino dei Cieli si trova dappertutto, per chi è veramente amico di Dio, ma per chi Gli è nemico.. tutto è inferno.
Sopra o sotto è un tutt'uno. Pensieri e azioni negative ci mettono in risonanza con mondi infernali, ma colui che, pieno d‘umiltà si sente felice nel servire i suoi simili, vedrà e sentirà solo amore intorno a sé."
Non alziamo gli occhi verso il cielo per cercare Dio, ma piuttosto cerchiamo nel nostro cuore". Là troverai ciò che vai cercando. Sia l'Inferno che il Cielo hanno origine nel cuore dell'uomo a seconda del suo operato. Il Regno dei Cieli è custodito in noi in tutta la Sua
Siamo quindi degli esseri perfetti. Sta a noi prenderne coscienza. La via dell'amore consiste, difatti, nella presa di coscienza. Gesù non manca di parlare di intelletto, di discernimento senza il quale fede e amore possono diventare una mania.
"Nel regno dei cieli non è ammessa la stupidità". L'intelletto è la Luce
La sapienza è dunque una sola cosa con l'amore così come la fiamma con il suo fuoco.
Amore è libertà. Libero è colui che può scegliere. "Il libero riconoscimento del buono e del vero è la luce vitale dello spirito; è in base a questo riconoscimento che lo spirito stabilisce da sé e per sé le leggi che gli si confanno". E' perciò opportuno punire un peccatore quando si scosta dall'Ordine di Dio, ma nello stesso tempo "è il peccato che dà la coscienza all'uomo di essere un uomo; senza il peccato l'uomo sarebbe un animale". E' importante precisare che con ciò Gesù non intende preferire il peccatore al giusto, in quanto "l'indugiare nel peccato non significa altro che diventare un animale, vivente di vita oscura e immonda". S'intende dunque il peccatore che riconosce di essere tale e liberamente decide di prescriversi nuove norme conformi all'Ordine di Dio.
Di fatto, sono i nostri impulsi e desideri egoici che, rendendoci tanto diversi l'uno dall'altro, ci inducono a trasgredire tale Ordine divino. Ma, preso coscienza che siamo tutti un solo Spirito, non ci sarà bisogno di rispettare alcuna legge per garantire armonia e ordine, in quanto non ci si preoccuperà più del benessere del singolo, ma del Tutto.
Ciò che prima era legge diviene inclinazione naturale. E' come imporre il rispetto del comandamento "non rubare" a un ladro e ad un santo. Colui che ascolta la voce del cuore non ha più leggi da rispettare.
Amore è pura felicità. Gioiamo della vita istante per istante. Guardiamoci attorno come dei bambini che si meravigliano continuamente facendo della vita stessa il vero miracolo. Anche in un granello di sabbia o in un filo d'erba possiamo sentire il divino. Prendiamo un po' di tempo per noi stessi e ascoltiamoci. Contempliamo. "Mettetevi in silenzio; sottoponete ad un intenso esame tutta la vostra attività passata, pensate alla ben conosciuta Volontà di Dio, e scrutate se la vostra attività nei differenti periodi della vostra vita è stata conforme ad essa." pienezza. Tutto ciò che esiste nel macrocosmo dell'universo lo possiamo trovare nel microcosmo del nostro essere. che scaturisce dall'amore. "Colui in cui, come Me, l'amore e la sapienza dimorano in un solo cuore, quegli è come sono Io".

Leggete e inoltrate anche agli altri: potrebbe salvare la vostra vita e quella dei vostri cari!!!

estratto dall'articolo di Doug Copp sul “triangolo della vita”, editato da Larry Linn.

Mi chiamo Doug Copp. Sono capo della squadra d'emergenza e pronto soccorso e manager per i disastri della squadra americana internazionale di salvataggio (ARTI), la squadra con maggiore esperienza nel campo del salvataggio. Le informazioni in questo articolo salveranno delle vite in caso di terremoto.

Novembre: prese d'assalto le spiagge. Cade finalmente la pioggia con lampi e tuoni. Presi d'assalto i super; iper-mercati; outlet... I ragazzini strillano. Saltano come canguri sui tavolini. In questa maniera si divertono. Si rimpinzano di proteine e scalciano, urlano. Sono tutti lì, nell'angolo ristoro di un famoso ipermercato. Chissà, una festa di compleanno, un onomastico... Poco più in là, nella zona relax, un gruppo, un'associazione pratica lo yoga, tra la gente un po' incredula, che va e viene con i carrelli. C'è l'istruttrice e gli allievi che eseguono ardite contorsioni, leggeri movimenti, coordinati, come al rallentatore. Seduto in una comoda poltrona di vimini, guardo rapito questa lezione. Prendo un volantino: “dal corpo alla mente, dal respiro allo yoga”. Si tratta di un'associazione umanitaria, di promozione sociale, www.amoyoga.it, il loro indirizzo web. Mi fanno tanta tenerezza nelle loro silenziose evoluzioni, contorsionismi con questa antichissima pratica indiana! Vorrei imitarli, ma sono tutto arrugginito! Lo yoga, stimola le difese immunitarie, equilibra tutte le strutture dell'essere, verso il benessere psico-fisico... E' un'oasi, questi cultori dello yoga, nella follia del consumo!

Alla base del Codex Alimentarius si trova la storia troppo poco conosciuta della fondazione del Trust Mondiale della Chimica Farmaceutica...


Avete mai sentito parlare del Codex Alimentarius? Se la risposta è no, non siatene sorpresi. È uno dei meglio conservati "segreti aperti" dei governanti in ombra. La sua entrata in vigore è prevista per il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro senza precedenti per la nostra salute. Il Codex Alimentarius determinerà gli standard di sicurezza alimentare, le regole e le regolamentazioni in vigore in più di 160 nazioni, cioè il 97% della popolazione mondiale.

La denominazione di Codex Alimentarius è latina e si traduce con “legge dei prodotti alimentari” o “codice dei prodotti alimentari”. La commissione di commercio Codex Alimentarius è attualmente finanziata e condotta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, che appartiene alle Nazioni Unite, ONU) e dalla FAO (l'organizzazione per gli alimenti e l'agricoltura).

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